Oil & Gas Primo Piano

Europa sempre più dipendente dal gas americano. Prezzi ancora in salita

Nell’ultima settimana di luglio i prezzi hanno raggiunto i 57 dollari per milione di BTU, rispetto ai 33 dollari per BTU dello scorso marzo

L’Europa, per diventare quasi del tutto indipendente dal gas russo, sta aumentando notevolmente le sue importazioni di GNL dagli Stati Uniti, trasformandosi così come uno dei principali importatori di gas naturale liquefatto.

Proprio a causa dell’aumento della domanda di gas americano dall’Europa, nell’ultima settimana di luglio i prezzi hanno raggiunto i 57 dollari per milione di BTU, rispetto ai 33 dollari per BTU dello scorso marzo.

Tuttavia, il calo dell’attività di esportazione di GNL negli Stati Uniti a luglio per il secondo mese consecutivo è motivo di preoccupazione per gli addetti ai lavori. La flessione è stata causata principalmente dall’incendio in un impianto di gas del Texas. Allo stesso tempo, il terminal Freeport LNG, che svolge un ruolo molto importante nelle esportazioni di GNL degli Stati Uniti, è temporaneamente fuori servizio, contribuendo a ridurre le esportazioni di GNL degli Stati Uniti di 1,9 milioni di metri cubi al giorno.

Secondo l’agenzia Reuters, a luglio sono stati esportati 86 6,12 milioni di tonnellate di GNL statunitense, la cifra più bassa da settembre 2021, mentre i carichi diretti in Europa hanno totalizzato 3,9 milioni di tonnellate, vale a dire il 63% della quantità totale trasportata.

Sulla base di questo trend, e alla luce degli “espedienti” di Mosca riguardo al modo in cui il gas viene pagato ed esportato, gli analisti sostengono che i prezzi potrebbero aumentare ulteriormente.