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Ever Given, P&I Club accusa SCA: “Colpa vostra l’incidente, non del comandante”

Londra – “Il comandante non ha alcuna responsabilità per l’incidente che ha portato la portacontainer Ever Given ad incagliarsi nel Canale di Suez il 23 marzo interrompendo il traffico per sei giorni”.

E’ quanto dichiara l’assicuratore britannico della nave P&I Club rispedendo al mittente, cioè all’Autorità del Canale di Suez (SCA), l’accusa che fossero stati gli ordini decisi dal comandante a causare l’incidente. Come testimoniano, secondo l’Autorità, i dati emersi dalla scatola nera.

La SCA è infatti convinta che, al momento dell’incidente, la nave viaggiava troppo veloce, quattro o cinque nodi al di sopra della velocità standard imposta per i transiti. P&I Club ha replicato sostenendo che l’accusa è velleitaria in quanto “il transito all’interno del canale deve essere controllato dai piloti del Canale di Suez e dai servizi di gestione del traffico navale della SCA”. “Tali controlli includono la velocità del transito e la disponibilità di rimorchiatori di scorta nel caso si verificassero incidenti imprevisti”, ha affermato il club.

La nave di proprietà di Shoei Kisen resta sotto sequestro nel Great Bitter Lake in attesa di un verdetto finale del tribunale sul risarcimento, il contenzioso si è trascinato in queste settimane con scambi di accusa reciproci e ora la nuova udienza. è fissata per il 20 giugno