Crociere Primo Piano

Fedeltà dei clienti e navi ripensate: ecco perché le crociere ripartiranno / L’analisi

Milano – Il forte legame fra clienti e compagnie salverà il mondo delle crociere dagli effetti peggiori della crisi Covid-19. Ne sono convinti i maggiori esperti del settore, che stanno monitorando con estrema attenzione il comportamento dei crocieristi. “In questo momento, le prenotazioni per l’Europa il 2021 sono in testa come destinazione con una quota del 38%, seguita dai Caraibi che rappresentano il 23% delle prenotazioni e l’Alaska con il 15%”: è il punto della situazione fatto da Michelle Fee, ceo e fondatrice del circuito americano Cruise Planners.

Cruise Planners gestisce una rete nazionale di agenti di viaggio “che continuano a lavorare in smart working”, ha detto Fee. I top manager del gruppo, compreso ovviamente il ceo, si sono azzerati i compensi per l’intero 2020. “Migliaia di persone hanno deciso di non rinunciare ai voucher offerti dalle compagnie per prenotare una crociera appena il mercato ripartirà. Molti stanno approfittando dei benefit che le compagnie stanno offrendo in termini di servizi e crediti supplementari da utilizzare a bordo”.

ShipMag ha consultato, nei giorni scorsi, due diverse fonti di settore attive sul mercato italiano. Secondo entrambe, la sensazione – confortata dai numeri – è che il mercato possa ristabilirsi pienamente entro l’estate 2021. Le compagnie, secondo le fonti, stanno già predisponendo nuove disposizioni per garantire la safety a bordo delle proprie navi “anche a emergenza chiusa” e anche “dopo la eventuale diffusione del vaccino anti-Coronavirus”. Queste disposizioni comprendono la sanificazione continua dei locali della nave, il controllo quotidiano della temperatura di equipaggio e passeggeri (rigorosamente a distanza) e il ripensamento di molti spazi pubblici, a partire dalle aree destinate ai buffet. Non è da escludere che molte delle navi commissionate ai cantieri e non ancora ultimate (o i cui lavori non siano ancora iniziati) vengano ripensate in base a quanto accaduto con la pandemia Covid-19.

Saranno evitati gli affollamenti sia a terra che a bordo, e il personale seguirà corsi specifici di igiene, sanificazione e gestione dei movimenti delle persone all’interno della nave. Inevitabile aumentare il presidio medico a bordo delle navi: una scelta che sarà adottata – spiegano gli addetti ai lavori – a prescindere dall’evoluzione positiva dell’emergenza Coronavirus. “Il settore parte da una posizione privilegiata perché nel corso degli anni ambienti come cucine, bar e spazi per bambini sono stati concepiti per garantire il massimo della sicurezza e dell’igiene, sotto l’attenta sorveglianza di enti certificatori internazionali”, spiega un addetto ai controlli sanitari con esperienza ventennale. “Ci sarà invece da intervenire sulle operazioni che presentano il maggiore fattore di rischio: l’imbarco, lo sbarco, le code a ristoranti e buffet, l’affollamento degli ascensori. Ma sono problematiche del tutto simili a quelle di ogni altra destinazione turistica: alberghi, villaggi vacanza, stazioni sciistiche. Per non parlare di treni, bus turistici e aerei”. Insomma, le crociere – a dispetto delle previsioni di non pochi osservatori – potrebbero sul medio termine essere favorite rispetto ad altre mete. “Tutto dipenderà dalla volontà e dalla rapidità con cui gli armatori interverranno. E dalla “potenza di fuoco” che metteranno sul mercato in termini di comunicazione e marketing. Riprendersi dallo choc non sarà una passeggiata. Ma non sarà neppure una mission impossible”.

Sarà inevitabile riconcepire anche le escursioni a terra, che rappresentano una delle maggiori fonti di reddito delle compagnie. “Ma anche in questo caso – spiega la fonte di ShipMag – sarà sufficiente rivolgersi a partner certificati. Gestire qualche centinaia di persone non è un’impresa titanica: basta organizzarsi nel rispetto delle regole. Minibus sanificati e destinazioni sicure gestite da professionisti: sarà questo il mix da seguire”.

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