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FEPORT e CLECAT: “La Tonnage Tax ha effetti distorsivi sul mercato”. ECSA: “Misura essenziale”

Bruxelles – I regimi di tassazione della tonnage tax hanno effetti distorsivi sul mercato. E’ la denuncia di FEPORT, la federazione dei terminalisti portuali privati europei, e CLECAT, l’associazione europea delle imprese di spedizione, trasporto, logistica e servizi doganali, che, con una dichiarazione congiunta, oggi hanno chiesto alla Commissione Europea di intervenire per “evitare distorsioni del mercato nell’UE e di separare le attività che possono beneficare di un trattamento fiscale favorevole nell’ambito dei regimi di tassazione sul tonnellaggio”. L’invito arriva in seguito alla decisione della Commissione Europea della scorsa settimana di prorogare fino al 2023 delle misure a sostegno del trasporto marittimo nell’ambito del Registro Internazionale italiano. Le due organizzazioni hanno infatti sottolineato che la loro protesta segue il via libera concesso dalla Commissione agli aiuti di Stato italiani all’industria marittima nazionale ed hanno osservato che “il regime fiscale speciale non si applicherà solo ai ricavi caratteristici di una compagnia di navigazione, come quelli derivanti dal trasporto di merci e passeggeri, ma anche ai ricavi di gestione accessorie che sono strettamente connesse alle attività di trasporto marittimo”.

“Il vantaggio concesso alle compagnie di navigazione che permette loro di beneficiare di un trattamento fiscale più favorevole per le attività di movimentazione delle merci – ha spiegato il segretario generale della FEPORT, Lamia Kerdjoudj-Belkaid – distorce la concorrenza tra i terminal integrati e quelli indipendenti. Riteniamo che spetti alla Commissione fare chiarezza sulle norme per evitare rischi di distorsione della concorrenza e garantire condizioni di parità. Ciò – ha sottolineato – è particolarmente importante quando le eccezioni alle norme generali sugli aiuti di Stato avvantaggiano un settore, come nel caso del trasporto marittimo”. Nicolette van der Jagt, direttrice generale della CLECAT, ha aggiunto: “Oggi, ci sono evidenti casi in cui i vettori più integrati verticalmente possono beneficiare di regimi fiscali che forniscono incentivi al trasporto terrestre realizzato dal vettore marittimo (il trasporto door-to-door curato dal vettore) anziché al trasporto terrestre curato dal caricatore (dove il trasporto door-to-door è realizzato dal caricatore o dallo spedizioniere), cosa che per noi non è accettabile”.

In più, FEPORT e CLECAT hanno osservato di aver già fatto notare, in occasione della revisione del Regolamento di esenzione di categoria a favore dei consorzi tra compagnie di navigazione containerizzate, il fatto che uno strumento settoriale possa avere un impatto che va ben al di là del settore che ne beneficia. “Oggi manifestiamo nuovamente la nostra preoccupazione per la distorsione della concorrenza per i nostri membri offrendo vantaggi competitivi alle compagnie di navigazione attraverso generose norme sugli aiuti di Stato”, hanno concluso le due organizzazioni.

La replica di ECSA, l’associazione degli armatori europei, non si è fatta attendere: “La presunta distorsione della concorrenza derivante dall’applicazione della tonnage tax ad attività accessorie non è riconosciuta”. L’ECSA ha sottolineato che “il sistema di tassazione del tonnellaggio è essenziale per fornire agli armatori europei condizioni di parità nei confronti di concorrenti extracomunitari, salvaguardando posti di lavoro altamente qualificati per molti europei presso le sedi delle compagnie di navigazione in Europa che porta anche a importanti effetti positivi su altri comparti del cluster marittimo e logistico europeo in termini di fatturato aggiuntivo e posti di lavoro”.

L’approccio seguito dalla Commissione europea in merito alle “attività accessorie” è applicato da molti anni. L’ECSA ha aggiunto di non essere “a conoscenza di alcuna distorsione della concorrenza con gli operatori di altre parti della catena logistica e per questo, dopo una prima incontro di sei mesi fa,  ha chiesto a FEPORT e CLECAT di discutere ancora di questo argomento che al momento non ha evidenziato alcun caso di distorsione della concorrenza”.

L’ECSA ha concluso di avere “piena fiducia nel processo decisionale della Commissione europea in materia di aiuti di Stato al trasporto marittimo e rimane fiduciosa che le condizioni legate all’applicazione della tonnage tax alle attività accessorie e alle altre condizioni che gli Stati membri devono seguire impediscono  qualsiasi distorsione della concorrenza con altri operatori della catena logistica”