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Ferretti e Sanlorenzo si ritirano dall’asta per Perini Navi: “Prezzo eccessivo”

Le due aziende si dicono “disponibili ad investire risorse ingenti per realizzare un piano di rilancio di lungo periodo che possa permettere a Perini Navi di tornare a essere un’eccellenza italiana nel mondo”

Milano – I gruppi Ferretti e Sanlorenzo, dopo aver costituito la newco Restart in joint venture paritetica per rilevare il prestigioso cantiere Perini Navi, hanno valutato la base d’asta di 62,5 milioni di euro, fissata dal curatore fallimentare, “troppo elevata e non giustificata dal valore reale degli asset”. Lo si legge in una nota congiunta.

“Pur estremamente interessati alla acquisizione di Perini Navi e alla realizzazione di un importante piano di rilancio – spiegano – in considerazione della base d’asta fissata, Ferretti Group e Sanlorenzo si riservano la scelta, seppur sofferta, di non partecipare all’asta indetta dal curatore per il 30 luglio 2021”.

Il piano industriale per il rilancio dell’azienda, del marchio e, soprattutto, per garantire l’immediata continuità occupazionale per i lavoratori dei due cantieri, “richiede importanti investimenti che probabilmente non sono stati considerati nel fissare la base d’asta”. Ferretti e Sanlorenzo si dicono “disponibili ad investire risorse ingenti per realizzare un piano di rilancio di lungo periodo che possa permettere a Perini Navi di tornare a essere un’eccellenza italiana nel mondo” ma “una base d’asta così elevata rischia di sottrarre risorse finanziare indispensabili a ripristinare e rilanciare la produttività dei cantieri Perini, decretati falliti dal Tribunale di Lucca a gennaio 2021 e fermi di fatto, con procedure di cassa integrazione da marzo 2020”.