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Fincantieri, otto navi da crociera consegnate nel 2021

Milano – Il 2021 sarà con ogni probabilità «un anno di transizione» per Fincantieri mentre «una nuova normalità» è attesa per il 2022. Lo ha detto il neo direttore generale di Fincantieri, Fabio Gallia, nella conference call sui risultati dei nove mesi parlando delle prospettive del gruppo della cantieristica alle prese con gli effetti della pandemia.

Dalle proiezioni mostrate agli analisti emerge un impatto sull’indebitamento di 600 milioni direttamente legato al riscadenziamento delle consegne delle navi da crociera che rappresentano oltre il 50% del business per il gruppo italiano che ha 40 navi da crociera nel portafoglio ordini.

In merito al settore militare, Gallia ha menzionato la prospettiva di un rinnovo della flotta della Marina italiana e i progressi per degli ordini da parte del ministero della difesa del Qatar.

Fincantieri ha concluso i negoziati con gli armatori clienti riguardo al riscadenziamento delle consegne di nuove navi a seguito della pandemia i cui effetti hanno colpito, tra gli altri, il comparto delle crociere. Lo ha indicato nella stessa conference call con gli analisti il cfo Giuseppe Dado aggiungendo che quindi ad oggi la nuova tempistica delle consegne è da considerarsi stabile.

Fincantieri indica nel cronoprogramma 8 navi da crociera e 8 navi militari da consegnare l’anno prossimo mentre nel 2022 sono previste altre 7 navi da crociera e 8 militari. Il portafoglio ordini complessivo è di 88 navi fino al 2027 e comprende anche le navi speciali e l’offshore. Per il settore trainante delle navi da crociera, Fincantieri indica la consegna di 10 nuove navi nel 2023. Nel corso della presentazione è stata sottolineata l’importanza della garanzia Sace sulle linee di credito da 1,15 miliardi concesse da un pool di banche.