Shipping e Logistica

Gli Houthi attaccano la Msc Sky II: incendio a bordo, tutti salvi i marittimi

Si tratta della seconda nave Msc a essere presa di mira dagli Houthi dopo un precedente attacco fallito alla Msc Clara

Ginevra – Una portacontainer Msc diretta a Gibuti è stata colpita da un attacco Houthi. Secondo un rapporto diffuso da Uk Maritime Trade Operations l’incidente sarebbe avvenuto a 91 miglia nautiche a sud-est di Aden. Il comandante della portacontainer ha segnalato due esplosioni, la seconda delle quali ha causato danni alla nave. A bordo si è sviluppato un incendio ma non sono stati segnalati feriti. La nave (la Msc Sky II, bandiera liberiana, costruita nel 1999) ha potuto comunque continuare il viaggio verso il successivo porto di scalo.

Si tratta della seconda nave Msc a essere presa di mira dagli Houthi dopo un precedente attacco fallito alla Msc Clara. Secondo  i dati di Lloyd’s List Intelligence, il proprietario registrato della Msc Sky II è Thorsky Navigation

Quondamatteo: “La nostra sicurezza era a rischio”

“Questi droni sono molto difficili da scoprire con i sensori radar. L’attività ha dimostrato come le artiglierie della Marina Militare siano efficaci. Noi eravamo in pattugliamento nel Mar Rosso meridionale, un’area ad alto rischio, qui stiamo cercando di contrastare il tentativo di chiudere una delle principali arterie di flussi commerciali via mare. Abbiamo scoperto una eco radar non riconosciuta, la traccia aveva un profilo da subito minaccioso. Abbiamo quindi messo in atto una serie di chiamate di avvertimento, scongiurando che si trattasse di un aereo civile o alleato e, dopo essercene accertati, abbiamo valutato che esistevano tutte le condizioni per reagire per autodifesa. La nostra sicurezza era a repentaglio e pertanto abbiamo applicato il principio dell’autodifesa” . Così il comandante del cacciatorpediniere della Marina Militare Nave Duilio, il capitano di vascello Andrea Quondamatteo, ha descritto l’attacco di ieri degli Houthi a Cinqueminuti condotto da Bruno Vespa su Rai 1. “C’è sempre l’uomo nel processo decisional,e ma questa è una azione corale di equipaggio, ovviamente è mia la responsabilità dell’atto finale, ma il merito è di un equipaggio ben addestrato. La vita a bordo delle navi della Marina Militare è incessante, l’alta prontezza in quest’area ad alto rischio è logorante, ma per questo ci siamo addestrati”, ha proseguito il comandante. “Il benessere, la prosperità, il costo dei prodotti che troviamo al supermercato e al centro commerciale è legata e strettamente connessa a questa nostra attività”, ha concluso.