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Fondo prepensionamento dei portuali, depositata interrogazione parlamentare

Si chiede, fra l’altro, “quale sia il motivo per cui non è stato ancora firmato dai Ministri il decreto interministeriale per istituire e regolamentare il Fondo”

Roma – I deputati Valentina Ghio, Roberto Morassut, Ouidad Bakkali, Anthony Barbagallo e Andrea Casu hanno depositato in Commissione Trasporti una interrogazione sul fondo prepensionamento dei portuali, il cui regolamento è stato scritto da mesi ma non ancora pubblicato.

“Premesso che l’articolo 10 del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15 istituisce presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il Fondo per l’attuazione di misure di incentivazione al pensionamento anticipato per i lavoratori dipendenti da imprese titolari di autorizzazioni o di concessioni portuali” scrivono i parlamentari. “La medesima norma prevede che, a decorrere dal 2022, le Autorità di sistema portuale destinino, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, una quota pari all’1 per cento delle entrate proprie derivanti dal gettito delle tasse sulle merci sbarcate e imbarcate al finanziamento di misure di incentivazione per il pensionamento anticipato dei lavoratori portuali; tale norma prevede altresì che con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentite le parti stipulanti il contratto collettivo nazionale dei lavoratori dei porti e la Conferenza nazionale di coordinamento delle Autorità di sistema portuale siano stabilite le modalità di attuazione della norma istitutiva del fondo e il suo funzionamento; in virtù di verbali di intesa e di accordo siglato dalle parti sociali sottoscrittrici del CCNL dei lavoratori dei porti, le aziende hanno già pagato, per tutto il 2022, 130 euro per ogni lavorare impiegato e, dall’inizio del 2023, anche ogni lavoratore sta pagando i 65 euro annuali previsti per alimentare il fondo; poiché l’età media dei lavoratori dei porti rende evidente la necessità di favorire processi di rinnovamento generazionale favorendo l’esodo pensionistico del personale più prossimo all’età pensionabile:

  • quale sia il motivo per cui non è stato ancora firmato dai Ministri il decreto interministeriale per istituire e regolamentare il Fondo per l’incentivazione al pensionamento anticipato dei lavoratori;
  • quali iniziative il Ministro intenda assumere per porre fine a questo incomprensibile ritardo e provvedere all’adozione del necessario decreto interministeriale, così da poter rendere operativo il Fondo e consentire ai lavoratori che ne abbiano i requisiti di poter accedere alle prestazioni previste”.