Oil & Gas

Frontline si fonde con Euronav: nasce il colosso delle compagnie tanker

Il nuovo gruppo si chiamerà Frontline e avrà una flotta di 146 petroliere

Genova – La compagnia belga Euronav ha firmato oggi un accordo con Frontline che prevede una fusione delle due società, così da creare il colosso delle navi cisterna da sempre sogni dell’armatore John Fredriksen. Il marchio Euronav è destinato a scomparire e la nuova società avrà sede a Cipro, un’isola dove Fredriksen ha costruito gran parte del suo impero marittimo negli ultimi decenni.

L’accordo si basa su un rapporto di cambio di 1,45 azioni Frontline per ogni azione Euronav ed è già stato approvato dai consigli di amministrazione di entrambe le società.

La combinazione proposta è strutturata come un’offerta di scambio condizionale volontaria, che dovrebbe prendere il via nel quarto trimestre di quest’anno con l’obiettivo di proporre una fusione di Euronav in Frontline che si trasferirà dalle Bermuda a Cipro.

Il gruppo combinato si chiamerà Frontline, avrà sede a Cipro e sarà quotato a Bruxelles, Oslo e New York al termine dell’offerta pubblica di acquisto. Il capo di Euronav, Hugo De Stoop, ricoprirà il ruolo di CEO della società risultante dalla fusione con il CEO di Frontline, Lars Barstad, che entrerà a far parte del consiglio di amministrazione.

La società combinata sarà composta da circa il 55% degli attuali azionisti di Euronav e da circa il 45% da esistenti azionisti di Frontline.

Fredriksen ha spiegato così l’operazione: “Frontline, con una flotta di 146 navi, sarà in grado di offrire servizi migliori ai nostri clienti e di aumentare l’efficienza dell’utilizzo della flotta e dei ricavi. Sono molto entusiasta e do il mio pieno supporto e impegno a questaoperazione”.