Porti e Infrastrutture

Fumata bianca in Australia tra i sindacati e Dp World

Trovato un accordo quadriennale, chiusa una vertenza iniziata lo scorso ottobre

Sydney – Si è sbloccata dopo diversi mesi la trattativa, che ha messo in allarme il sistema portuale australiano, tra i sindacati e Dp World, una vertenza che aveva creato problemi significativi al colosso della logistica che si è trovato nei suoi quattro terminal in Australia con un rallentamento importante dei lavori che ha causato addirittura un ‘arretrato’ di 50mila container.

I portuali, con l’aiuto anche del governo, hanno firmato un accordo quadriennale con Dp World che garantisce un aumento salariale che crescerà nel corso degli anni ma nello stesso tempo ha chiesto e ottenuto l’operativa dei terminal 24 ore su 24. Il contratto firmato da Dp World Australia e la Maritime Union of Australia prevede aumenti salariali annuali che vanno dal 4,5% all’8%. Per Nicolaj Noes, vicepresidente esecutivo di Dpw Oceania, “questo accordo certifica il nostro impegno nei confronti dei nostri lavoratori e la volontà di garantire servizi puntuali ai nostri clienti”. Anche il segretario nazionale aggiunto del Mua, Adrian Evans, si è detto ottimista: “I marittimi sono tra i lavoratori più impegnati e produttivi nel panorama economico australiano”.