Interviste Lavoro Primo Piano

Futuro Moby, Colombo (Filt Cgil) a ShipMag: “Zero interlocuzione da parte del Governo, 6000 lavoratori aspettano risposte”

Il Segretario Nazionale: “Il MISE ci convochi, serve un tavolo di crisi”

Roma – Una partita delicatissima dove la mossa più attesa non arriva: “Siamo davanti ad un crisi che riguarda seimila lavoratori, il Governo dovrebbe dare risposte come interlocutore tra le parti sociali invece solo silenzio”, sottolinea a ShipMag il Segretario Nazionale della Filt Cgil Natale Colombo. Da una parte Moby Cin e dall’altra parte della barricata i commissari di Tirrenia in AS, nel mezzo rumors che si rincorrono ma zero certezze: “E’ un`evoluzione davvero singolare e irritante di questa difficile vicenda, considerando che non abbiamo mai avuto il piacere di incontrare né i rappresentanti del ministero dello Sviluppo economico né gli stessi commissari, pur avendoli sollecitati più volte”.

In questa partita sta mancando il governo?

“Il governo sta mancando nel suo ruolo di interlocuzione con le parti sociali considerando che siamo di fronte ad una crisi che riguarda circa 6 mila lavoratori”.

Cosa vi aspettate dal Ministro del MISE Giorgetti?

“Dal Ministero dello Sviluppo Economico ci aspettiamo una rapida convocazione di un tavolo di crisi per affrontare a tutto tondo l’intera vicenda dal punto di vista della continuità occupazionale”.

Quale potrebbe essere la soluzione migliore?

“Sarebbe quella della continuità aziendale perché lascerebbe immutati gli assetti dell’organizzazione del lavoro e conseguentemente quelli relativi all’occupazione che sono stati già messi alla prova dalla riassegnazione dei servizi in continuità territoriale”.

Quale rischia di essere lo scenario peggiore per i lavoratori in questo momento?

“Lo scenario è quello che apprendiamo in queste ultime ore attraverso la stampa ovvero la vendita del credito che potrebbe portare ad uno spacchettamento profondo degli asset del Gruppo e conseguentemente alla dispersione di professionalità importanti per la marineria del nostro naviglio. E dentro questo scenario resta appunto tutto aperto il tema sulla garanzia occupazionale considerando anche le negative esperienze vissute con i recenti bandi sulla continuità territoriale marittima”.