Energia e Ambiente

Gas, l’Egitto avvia un maxi-progetto offshore da 1,8 miliardi

Il Cairo – L’Egitto sta avviando un ambizioso piano di esplorazione offshore da 1,8 miliardi di dollari per la perforazione di 35 pozzi di gas nel Mar Mediterraneo e nel Delta del Nilo da qui a luglio 2025: lo ha dichiarato Tarek El Molla, ministro del Petrolio e delle Risorse Minerarie egiziano. Il programma, che coinvolge le maggiori compagnie internazionali, tra cui Eni, Chevron, ExxonMobil, Shell e BP, mira a trivellare 35 pozzi esplorativi di gas da qui a luglio 2025: 21 sono previsti per l’anno fiscale 2023/2024 e 14 per l’anno fiscale 2024/2025.
Nelle dichiarazioni rilasciate all’agenzia di stampa emiratina a margine dell’ottavo seminario internazionale dell’Opec a Vienna, El Molla ha affermato che “l’Egitto sta sviluppando diversi campi di esplorazione nel Mar Mediterraneo, nel Delta del Nilo e nel Deserto Occidentale per incrementare la capacità produttiva del Paese”.
El Molla ha sottolineato che “negli ultimi cinque anni il settore petrolifero egiziano e i suoi partner internazionali sono stati impegnati nell’esplorazione di nuove risorse di petrolio e gas, scoprendo 284 nuovi giacimenti, tra cui 217 pozzi di petrolio e 67 pozzi di gas. Questi nuovi giacimenti hanno aggiunto 1,32 miliardi di barili di petrolio equivalente (BOE) alle riserve del Paese”.