Porti e Infrastrutture

Genova, Aspi punta 1 miliardo sul primo tunnel sottomarino in Italia (Il video del percorso simulato)

L’ad Tomasi: “Quello sotto al porto è il quarto al mondo per diametro”. “Sulla rete ligure stiamo investendo 2,4 miliardi”

Genova – “E’ il primo tunnel sottomarino realizzato in Italia, il più grande in Europa e il quarto al mondo per diametro”. L’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi, riassume così le caratteristiche del tunnel subportuale di Genova, alla cerimonia ufficiale che oggi ha dato l’avvio ai lavori dell’opera. Con un tracciato lungo 3,4 chilometri, due gallerie di marcia – una per direzione – che correranno a una profondità massima di 45 metri sotto il bacino portuale, un diametro di 16 metri, consentirà di migliorare i collegamenti cittadini e anche l’accessibilità al porto di Genova, permettendo una migliore separazione dei flussi merci e passeggeri. E con la sua realizzazione si potranno risparmiare più di un milione di ore di viaggio ogni anno.
Durante la cerimonia – cui hanno partecipato fra gli altri anche i ministri delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, dell’Interno Matteo Piantedosi, il viceministro a Infrastrutture e Traporti Edoardo Rixi, il sindaco Marco Bucci e il governatore Giovanni Toti – anche un minuto di silenzio voluto dalla presidente di Aspi, Elisabetta Oliveri, per ricordare le vittime del crollo di ponte Morandi nel 2018. “Per noi quest’opera ha un importantissimo valore – ha detto – per contribuire a riconquistare la fiducia di un territorio così colpito dalla tragedia del 2018”.

Il tunnel subportuale, circa un miliardo di investimento, di cui 700 milioni a carico di Autostrade per l’Italia, è infatti l’opera principale di compensazione del crollo del Ponte Morandi che Aspi ha inserito nell’accordo sottoscritto con ministero delle Infrastrutture, regione Liguria, Comune e Autorità di sistema portuale. I lavori sono iniziati oggi con il primo colpo alla demolizione del capannone industriale Csm per liberare un’area di 25 mila metri quadrati per la realizzazione dell’imbocco ovest del tunnel da cui partiranno gli scavi. La data di apertura al traffico è prevista entro l’agosto del 2029. Per Salvini, che nell’occasione ha ribadito anche l’obiettivo di aprire i cantieri del ponte sullo stretto di Messina “entro l’estate”, Genova è “un esempio di decarbonizzazione” se si sommano i lavori del tunnel a quelli del nodo ferroviario e del Terzo Valico.

Con la realizzazione dell’opera, la città conquisterà 10 ettari di nuovi parchi urbani, con 800 alberi, e i materiali di scavo del tunnel saranno utilizzati per la diga e due riempimenti nel porto di Genova, quelli di calata Concenter e calata Giaccone, consentendo allo scalo di guadagnare 100 mila metri quadrati di aree in più.


Fra le altre opere in corso a Genova, a parte gli ammodernamenti della rete ligure con i cantieri autostradali, Aspi ha già iniziato i lavori propedeutici alla Gronda di Genova con tre cantieri “di preparazione”. La prossima scadenza è agosto, quando ripresenterà il progetto aggiornato con le integrazioni di miglioramento ambientale e sicurezza richieste. Ma per l’apertura del cantiere principale non c’è ancora una data. Per il collegamento diretto tra la Val Fontanabuona e la costa ligure, spiega Tomasi, è attesa entro marzo la chiusura della valutazione di impatto ambientale e a maggio della conferenza dei servizi, con l’obiettivo di partire con i lavori a giugno 2024. Per quanto riguarda il nodo di San Benigno la conclusione è prevista entro il 2025, mentre per lo svincolo di Pegli, Valutazione di impatto ambientale conclusa entro giugno e conferenza dei servizi entro dicembre. A questo si aggiunge il piano per l’ammodernamento della rete ligure su cui nel 2024 si arriverà a circa 1 miliardo di investimenti eseguiti (il 40% del totale) su 2,5 miliardi.

Da sinistra nella foto: Marco Bucci, Edoardo Rixi, Giovanni Toti, Matteo Salvini, Matteo Piantedosi, Elisabetta Oliveri, RobertoTomasi e Paolo Piacenza