Lavoro

Gli armatori greci: “Vogliamo tornare ad assumere marittimi nostri connazionali”

Atene – “La nostra visione è quella di attirare i giovani verso la professione marittima. Vogliamo che le navi di proprietà greca tornino a essere piene di marittimi greci. Quando la bandiera greca tornerà competitiva tutti ne saremo orgogliosi”. Lo ha detto il presidente dell’Associazione armatori ellenici, Theodoros Veniamis, in occasione di un evento online organizzato dal Consiglio degli affari internazionali su “La dimensione della navigazione”.

“La bandiera greca deve riconquistare la sua competitività, deve attrarre una quota maggiore della flotta greca. Di recente, sono state fatte alcune mosse correttive che hanno arrestato la fuga dal registro, ma sono necessari altri miglioramenti amministrativi affinché riacquisti la sua antica gloria”, ha sottolineato Veniamis.

Veniamis ha manifestato comunque ottimismo per quello che ha definito “un cambio di rotta nel registro greco, che ha perso navi fino a poco tempo fa”: “I cambiamenti istituzionali avvenuti di recente faranno in modo che la nave sotto bandiera greca sia pienamente competitiva con una nave di bandiera straniera”.

Il presidente dell’EUE ha inoltre sottolineato lo sforzo congiunto del Ministero della Navigazione, della Fondazione Eugenides e dell’Associazione armatori ellenici per l’ammodernamento e l’armonizzazione con l’era moderna del programma di studio per gli ufficiali della Marina mercantile.

“Non dobbiamo dimenticare che attrarre e creare più compagnie di navigazione e compagnie greche e straniere in Grecia è un fattore importante nella creazione di valore aggiunto”, ha affermato. Ha anche dato il benvenuto al gruppo Cosco, ma ha chiesto che la presenza cinese non impedisca di sopravvivere al cluster marittimo greco. “Il cluster è una fonte di vita e deve essere alimentato”.