Cargo Logistica

Guerra in Ucraina, Federlogistica lancia l’allarme: “Risorse per la cyber security, ci aspettiamo risposte dal PNRR”

Il vicepresidente Falteri avverte: “Il rischio di attacchi informatici è notevolmente aumentato”

Milano – “Cyber security: dal Pnrr risorse adeguate per poterci difendere”. A chiederlo è Davide Falteri, vicepresidente di Federlogistica con delega alla digitalizzazione, che spiega come nella logistica e nei trasporti, soprattutto in questo momento di tensioni internazionali legate alla crisi in Ucraina, il rischio di attacchi informatici sia notevolmente aumentato. 

“Bisogna poter sfruttare al meglio e potenziare il sostegno economico da tradurre in investimenti sulla difesa informatica. Trasporti e logistica assicurano l’approvvigionamento e la circolazione delle merci – spiega Falteri – Ci stiamo attrezzando perché le aziende possano dotarsi di un pacchetto per la sicurezza dei dati, ma è indispensabile uno scatto in avanti di tutto il Paese, di una presa di coscienza che ormai tutto viaggia in rete, e che la rete, se non adeguatamente protetta, può strapparsi”.

“L’Italia si è dotata di un’agenzia nazionale per la cyber security solo sei mesi fa, mentre la Germania e la Francia lo hanno fatto dieci anni fa – ricorda Falteri – Nel 2021 le aziende di trasporto, logistica e shipping sono state tra gli obiettivi sensibili più colpiti. Eppure gli investimenti in cyber security sono stati di soli 1,3 miliardi di euro, com’è emerso dall’ultima round table della Logistic Digital Community, il progetto patrocinato da Confcommercio-Conftrasporto”.

“Va fatto di più per mettere le imprese nelle condizioni di aggiornare le competenze dei lavoratori e garantire la continuità operativa – aggiunge Falteri – Da parte nostra, ci stiamo attrezzando per fornire alle aziende, anche attraverso Federlogistica service, la consulenza necessaria e un supporto concreto“.