Cargo Logistica

HMM sulle orme di Maersk. Il CEO: “Diventeremo un global player logistico”

Milano – Maersk ha fatto da apripista, diventando un global player logistico integrato. Ora anche la rivale coreana HMM ha deciso di seguirne l’esempio. Ad annunciarlo è stato il CEO Jae Hoon Bae nel messaggio di fine anno ai dipendenti della società, con il quale ha illustrato la futura strategia di HMM. Strategia che è quella di traguardare il suo raggio d’azione oltre il trasporto marittimo, sviluppando asset in grado di garantirgli una “gestione logistica completa” per crescere di più.  

Intanto, l’utile operativo di HMM quest’anno supererà i 732 milioni di dollari: è la prima volta che accade negli ultimi 10 anni, chiusi sempre in rosso. In particolare, negli ultimi 5 anni la compagnia ha accumulato una perdita di 3,5 miliardi di dollari che hanno portato il vettore sull’orlo del fallimento nel 2016. Il 2020 sarà invece ricordato come l’anno della svolta: nel giro di 12 mesi la compagnia ha segnato un vero e proprio record in termini di reddittività, nonostante la minaccia pandemica. HMM è stata, probabilmente, il vettore che ha registrato più margini tra gli operatori di settore ques’anno.

Un traguardo ottenuto grazie alla consegna di 12 navi container ultra large (ULCV) da 24.000 Teu che hanno permesso alla sua flotta di raggiungere quota 719.000 Teu rispetto ai 330.000 Teu precedenti. L’aumento ha consentito ad HMM di scalare dal 10° all’8° posto la classifica mondiale per capacità di stiva, collocandosi davanti a Yang Ming, suo partner nel consorzio THE Alliance, che detiene una flotta di 621.000 Teu.

A bocce ferme, sembrava apparentemente il periodo meno adatto per la compagnia aver ricevuto le prime ULCV nel bel mezzo del Covid e del crollo della domanda del commercio globale. Tuttavia, con la successiva inaspettata e brusca ripresa, le nuove navi di HMM sono state presto riempite con lauti guadagni.

Il vettore riceverà altre otto navi da 16.000 Teu nella prima metà di quest’anno e i rumors di mercato prevedono che a breve ci saranno altri ordini con i cantieri sudcoreani per una serie di nuove costruzioni. Alcuni sostituiranno il tonnellaggio noleggiato, altri saranno invece funzionali alla sua ambiziosa crescita per raggiungere nel medio periodo l’obiettivo di un milione di Teu di capacità. HMM ha anche ritirato nove navi noleggiate a lungo termine, per circa 100.000 Teu, precedentemente noleggiate a prezzo scontato a Maersk e MSC quando lo scorso primo aprile la compagnia coreana è uscita dal consorzio 2M per unirsi a quello di THE Alliance.

In merito, Bae ha dichiarato: “Il 2020 è stato un anno davvero significativo per noi. Di conseguenza, dobbiamo lavorare a stretto contatto con THE Alliance per essere in grado di rispondere rapidamente ai cambiamenti del mercato e per stabilire una base per la continua generazione di profitti migliorando la qualità della nostra rete globale e dei servizi per i caricatori”.

Nel frattempo, altri due partner di The Alliance sono pronti ad aumentare il tonnellaggio delle rispettive flotte: Hapag-Lloyd ha confermato un ordine per sei ULCV da 23.000 Teu e ONE ha firmato un charter di 15 anni con l’armatore giapponese Shoei Kisen Kaisha per sei ULCV da 24.000 Teu. Le navi saranno consegnate nel 2023 e saranno tutte schierate sulla rete Asia-Nord Europa di THE Alliance.