Lavoro Porti

Caso emendamenti, i camalli genovesi: “Impediremo questo scempio”

“Permettere lo scambio di manodopera tra diversi terminal in mano ad un unico concessionario è un colpo letale all’organizzazione del lavoro”

Genova – “Gli emendamenti presentati in Senato al disegno di Legge sulla Concorrenza gettano la portualità italiana e tutti i lavoratori coinvolti in un mare di incertezza e precarietà”. Lo denuncia in una nota la Culmv.

“In questo momento difficile, per la crisi pandemica non superata e per i potenziali effetti della guerra in Ucraina, è irresponsabile pensare a una “deregulation“ nei porti. Permettere lo scambio di manodopera tra diversi terminal in mano ad un unico concessionario è un colpo letale all’organizzazione del lavoro che ha ben funzionato nel nostro scalo, sia per le imprese sia per i lavoratori, anche nei momenti più difficili.
Il pool di manodopera (art. 17) non avrebbe più senso”.
“Questo tentativo va respinto. Occorre altro ai porti per guardare al futuro, e comunque noi ci siamo per impedire questo scempio sul fronte del lavoro portuale”