Shipping e Logistica

Air cargo, la Iata rivede al rialzo le previsioni del 2024

La crisi di Suez e la siccità a Panama hanno reso più competitivo il trasporto merci per via aerea

Londra – L’evoluzione del trasporto aereo di merci nei primi mesi del 2024 ha consentito di rivedere al rialzo le previsioni formulate dall’International Air Transport Association (Iata) per l’intero anno. L’ente stima una cifra di 62 milioni di tonnellate movimentate, con una crescita del 5% rispetto al 2023: si tratta della prima percentuale positiva negli ultimi tre anni, dopo che lo scorso anno si era registrato un calo su base annua dell’1,8%, che nel 2022 era stato addirittura più pronunciato (8,1%).

L’air cargo, come noto, aveva registrato percentuali di calo anche prima e durante la pandemia.

Come aveva già evidenziato la Iata nei mesi scorsi, la logistica marittima vive ancora una volta un paradigma di sconvolgimenti che stanno “aumentando radicalmente la competitività del trasporto aereo”. In questo senso la Iata cita la crisi del Mar Rosso, la siccità nel Canale di Panama e perfino l’incidente della nave “Dali” a Baltimora, che ha obbligato alla chiusura il porto di per mesi. “Tutto ciò ha generato una diminuzione dei prezzi del trasporto aereo rispetto a quello marittimo”, rileva l’associazione, sottolineando che “è fondamentale per il futuro considerare se il trasferimento modale diventerà un fenomeno duraturo”.

I calcoli della Iata vanno di pari passo con l’espansione del commercio internazionale prevista dall’Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto), che prevede una crescita dei volumi del 2,6% (0,1% al di sopra della media di crescita negli anni 2017-2023).