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Idrogeno, dalla teoria alla pratica: MSC e Grimaldi protagonisti a Valencia

Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici, compreso quello che sarà situato nel nuovo silo per auto del Valencia Terminal Europa, stanno per essere pubblicate le specifiche per la gara.

Valencia – L’Autorità Portuale di Valencia prevede di ricevere entro la fine di quest’anno la stazione mobile di approvvigionamento di idrogeno prevista nel progetto europeo H2Ports

“Il progetto H2Ports testerà e renderà operative due soluzioni a base di idrogeno nel porto di Valencia, in operazioni portuali reali. Verranno testati un reach staker presso il terminal MSC e un trattore presso il Valencia Terminal Europa (Grimaldi).  Sono 40 la aziende aderenti a Ecoport II, comprese Cosco Shipping, Logiters Logistics e Toyota Logistics Services Spain”.

Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici, compreso quello che sarà situato nel nuovo silo per auto del Valencia Terminal Europa, stanno per essere pubblicate le specifiche per la gara.

“L’obiettivo principale di H2Ports – si legge sul sito del gruppo Grimaldi – è quello di fornire soluzioni efficienti che faciliteranno una rapida transizione da un’industria basata su combustibili fossili a un’industria a basso tenore di carbonio e a zero emissioni. L’uso dell’idrogeno per veicoli e macchinari è stato precedentemente testato in altri settori della logistica e dei trasporti, pertanto questa azione propone diversi schemi pilota per colmare il divario tra prototipi e prodotti pre-commerciali”.

“Più precisamente, nell’ambito di questo progetto, due iniziative pilota saranno testate in condizioni operative reali presso VTE: un trattore per la movimentazione di merci rotabili, alimentato da celle a idrogeno; e una stazione mobile di rifornimento di idrogeno che fornirà il carburante necessario per garantire i cicli di lavoro continui del macchinario sopra citato”.

Attraverso queste azioni del progetto H2Ports, VTE, che gestisce un terminal ro-ro nel porto di Valencia, “diventerà la prima struttura portuale europea del suo genere ad utilizzare macchinari alimentati a idrogeno, riducendo così il suo impatto ambientale. Inoltre, il progetto H2Ports realizzerà studi di fattibilità sullo sviluppo di una catena di approvvigionamento dell’idrogeno sostenibile nel porto, coordinando tutti gli attori coinvolti: clienti, produttori di idrogeno, fornitori, ecc.“.

“Gli obiettivi del progetto sono quindi testare e convalidare le tecnologie dell’idrogeno per i macchinari portuali al fine di ottenere soluzioni applicabili e reali, che producano zero emissioni locali, senza compromettere le prestazioni e la sicurezza delle operazioni portuali”.

Il progetto è finanziato dal Fuel Cell and Hydrogen Joint Undertaking (FCH JU), una partnership pubblico-privato europea il cui obiettivo è promuovere l’adozione dell’idrogeno come carburante alternativo grazie alle basse emissioni che genera. L’investimento complessivo relativo al progetto è pari a 4 milioni di euro.

Oltre al Gruppo Grimaldi e al Valencia Terminal Europa, gli altri partecipanti al progetto sono: Fundación Valenciaport (coordinatore del progetto), l’Autorità Portuale di Valencia, il Centro Nacional del Hidrógeno (Centro Nazionale per l’Idrogeno in Spagna) e le società private Atena, Ballard Power Systems Europe e Enagás.