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Ignazio Messina: “Nuovo terminal in Tanzania”

L’amministratore delegato del gruppo Messina annuncia lo sbarco a Dar Es Salaam. “Pronti a una grande operazione nel corso del prossimo anno”.

Genova – La delegazione arrivata dalla Tanzania a Genova si palesa a metà mattinata, quando il convegno ospitato nel terminal genovese del gruppo Messina, è in pieno svolgimento. Sono arrivati nel capoluogo ligure perché l’operatore genovese ha ottenuto il via libera alla gestione di un terminal a Dar Es Salaam da 30 mila metri quadri. Lo annuncia Ignazio Messina, amministratore delegato del gruppo, a margine del convegno Animp, l’Associazione delle imprese impiantistiche.

L’inizio dell’operatività è previsto per il 2023 e conferma la strategicità dell’Africa nei piani del gruppo genovese. “In Tanzania sono un po’ in ritardo nella consegna dell’area che avevamo chiesto ma a breve verrà assegnata una zona temporanea così da poter cominciare a sviluppare l’attività”, spiega Messina.

I progetti di Ignazio Messina per il 2023 non sono terminati. “Siamo pronti a portare a termine una grande operazione. Il 2022 è stato ottimo e ci sono anche le risorse per chiudere anticipatamente il debito con le banche e quindi poter essere più liberi di fare investimenti”.

Nel frattempo è in atto una conversione parziale dell’attività del terminal di Genova, aspettando il completamento del riempimento fra i moli Ronco-Canepa atteso da 12 anni. “Da quasi un anno – spiega – stanno diminuendo i contenitori, mentre aumentano molto le merci varie e ultimamente i rotabili. Stiamo operando navi con carichi di zinco, coils, tubi, rame, profilati in cemento ed ecoballe. Un mercato che aveva cancellato Genova come porto perché ormai era concentrato su contenitori e autostrade del mare”. Mentre per quanto riguarda il lato armatoriale, Messina ha un sogno nel cassetto: “Gestire una nave di quelle che possono portare pezzi eccezionali”.
Messina interviene anche sulla caduta del prezzo dei noli. “In due mesi i costi dei noli marittimi per il trasporto container non dico che sono tornati a livello pre-Covid (restano ancora fra le due volte e due e mezza superiori), ma si sono più che dimezzati rispetto al picco in molte rotte e in altre sono diminuiti anche del 70%”. Secondo l’amministratore delegato della Ignazio Messina & C le maggiori diminuzioni si sono registrate sui contenitori, sulle rotte Est-Ovest. “Anche su quelle Nord-Sud e su quelle dal Golfo Arabo, dall’India verso il Mediterraneo, però – aggiunge – i noli si sono ridotte almeno del 60% e la tendenza è in diminuzione ancora per qualche mese”.

Messina, infine, ritiene importante la realizzazione della nuova diga del porto di Genova, ma ha perplessità sulla strategia dello scalo in linea, quell’unica banchina lineare a Sampierdarena, dedicata solo ai container. “Si fa la diga per allargare il canale e consentire l’ingresso alle navi più grandi, ma se mettiamo tutte le navi in fila nel canale lo restringiamo ancora di più: entrerebbero solo navi piccole”.