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Il Baltic Dry ai massimi dal 2009 per l’impennata delle tariffe Capesize

Nel mercato delle rinfuse secche, l’indice delle navi più grandi è cresciuto di 813 punti (+14,6%): il più forte aumento giornaliero totalizzato negli ultimi tre mesi

Milano – Il Baltic Dry Index (BDI), il principale indice di trasporto marittimo del Baltic Exchange per il mercato delle rinfuse secche, ieri è salito di quasi l’8%. L’effetto rimbalzo, dopo due settimane di flessione, è stato determinato dall’aumento delle tariffe nel segmento delle navi Capesize, che hanno raggiunto livelli che non si vedevano dal 2009.

L’indice complessivo – che tiene conto delle tariffe per le navi Capesize, Panamax, Supramax e Handysize – è cresciuto di 299 punti, ovvero del 7,7%, il suo più grande aumento giornaliero in oltre tre mesi, attestandosi a 4163 punti.

L’indice Capesize è cresciuto di 813 punti, +14,6%, anche in questo caso il più grande aumento giornaliero totalizzato negli ultimi tre mesi che ha consentito di raggiungere 6380 punti, il livello massimo da quasi 12 anni.

I guadagni giornalieri medi per le Capesize, che trasportano carichi da 150.000 tonnellate come minerale di ferro e carbone, sono aumentati di 6.736 dollari attestandosi a 52.908 dollari.

L‘indice Panamax è salito per la terza sessione consecutiva, guadagnando 99 punti, o 2,8%, a 3.694, il livello più alto dal 1° settembre.

I guadagni giornalieri medi per le navi Panamax, che di solito trasportano carichi di carbone o grano da circa 60.000 tonnellate a 70.000 tonnellate, sono aumentati da 893 dollari attestandosi a 33.249 dollari.

Tra le navi più piccole, l’indice Supramax è salito di 10 punti a 3.180.