Crociere

Il CDC torna all’attacco: “Evitare le navi da crociera”. Ma non diffonde i dati sui contagi

“Il virus che causa il Covid-19 si diffonde facilmente tra le persone che si trovano in spazi ristretti a bordo delle navi e la possibilità di contrarre il virus sulle navi da crociera è molto alta”

I vertici del CDC (Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie) tornano a mettere in discussione i protocolli di sicurezza adottati dalle compagnie cruise.

E lo fanno in modo esplicito, invitando i cittadini americani a rimandare le vacanze in crociera “indipendentemente dal loro stato di vaccinazione”.

Il CDC afferma di avere più di 90 navi da crociera sotto osservazione a causa di casi di Covid-19. L’agenzia non ha tuttavia rivelato il numero di contagi.

“Il virus che causa il Covid-19 si diffonde facilmente tra le persone che si trovano in spazi ristretti a bordo delle navi e la possibilità di contrarre il virus sulle navi da crociera è molto alta”, anche se le persone sono completamente vaccinate e hanno ricevuto un richiamo.

Nel marzo 2020, durante la prima ondata pandemica, il CDC aveva sospeso tutte le crociere per 15 mesi.

Lo scorso giugno lo stesso CDC ha permesso alle navi di riprendere la navigazione ma solo a rigorose condizioni. Ad agosto, con l’aumento di contagi provocati dalla variante Delta, l’agenzia ha invitato le persone “a rischio di malattie gravi”, anche se vaccinate, a non andare in crociera. Oggi, 30 dicembre, il CDC ha raccomandato ai passeggeri di sottoporsi a tampone e mettersi in quarantena per cinque giorni dopo la fine della crociera, indipendentemente dal loro stato di vaccinazione e anche in assenza di sintomi.

La variante Omicron ha fatto decollare i casi negli Stati Uniti, inclusa la Florida, il fulcro dell’industria delle crociere della nazione. Lo Stato ha stabilito un altro record questa settimana per nuovi contagi giornalieri, con oltre 58.000 casi registrati.

Le compagnie che operano nei porti statunitensi ad oggi non hanno annunciato alcun piano per interrompere i viaggi, sebbene a diverse navi sia stato negato l’ingresso in alcuni porti stranieri.

Prima dell’annuncio del CDC, il gruppo Royal Caribbean aveva dichiarato che la variante Omicron sta portando a cancellazioni dei passeggeri e modifiche agli itinerari, sottolineando tuttavia che il nuovo virus sta causando “sintomi significativamente meno gravi rispetto alle varianti precedenti”. La compagnia ha affermato che, da quando le crociere sono ripartite nelle acque degli Stati Uniti la scorsa primavera, 1,1 milioni di ospiti hanno viaggiato a bordo delle navi solo e 1.745 sono risultati positive al Covid-19, ovvero circa lo 0,16% dei passeggeri. Di questi, 41 sono stati ricoverati in ospedale: nessuno con la variante Omicron. “Poche aziende sono soggette a controlli, regolamenti e obblighi di divulgazione così intensi da parte di così tante autorità”, ha affermato Richard Fain, CEO di Royal Caribbean.

La maggior parte delle compagnie di crociera richiede ai passeggeri adulti la vaccinazione. Le navi possono allentare misure, come l’uso della mascherina, se almeno il 95% dei passeggeri e il 95% dell’equipaggio sono completamente vaccinati.