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Il clamoroso equivoco che ha provocato la collisione Resolute-Naiguata / Audio

Milano – Potrebbe essere nato da un clamoroso equivoco l’incidente che ha provocato l’affondamento di un mezzo della Marina militare venezuelana, l’Opv Naiguata, dopo una collisione con la nave da crociera battente bandiera portoghese RCGS Resolute. L’incidente – senza feriti, per fortuna – sta provocando un complesso scontro diplomatico fra il Venezuela e numerosi Paesi coinvolti direttamente o indirettamente nei fatti.

La ricostruzione dei movimenti
La Resolute stava navigando verso l’isola di Curacao, dopo essere partita da Buenos Aires, quando, a poco più di 13 miglia nautiche dall’isola di Tortuga, è stata intercettata dai militari a bordo della Naiguata, insospettiti dalla bassa velocità della nave passeggeri. A questo punto va aperta una parentesi: la zona in questione è stata teatro di alcuni episodi di pirateria, uno dei quali conclusosi con l’uccisione del comandante colombiano di una nave mercantile. Comprensibile, quindi, il livello di allerta tenuto dai militari. Decisamente meno comprensibile la reazione di fronte al contatto radio con il comandante della nave da crociera, che potete ascoltare qui sotto. “Se avessero sospettato la presenza di pirati a bordo, i militari della piccola unità della Marina avrebbero dovuto chiedere e attendere rinforzi”, fa notare un esperto militare contattato da ShipMag.

Ma cosa succede, dopo il contatto radio? Il comandante della Resolute comunica di avere un problema a un motore. Sarebbe questa la causa della bassa velocità. Una versione che sembra non convincere i militari venezuelani, che senza apparente motivo cambiano atteggiamento: prima ordinano alla nave di fermarsi, poi sparano colpi di arma da fuoco in aria e si avvicinano all’imbarcazione speronandola. Un tentativo, questo, di portare la nave in acque nazionali. “Un atto di pirateria, secondo gli ufficiali della Resolute. Di sicuro, un gesto che provoca uno scontro violento fra le due unità: lo scafo rinforzato della Resolute (una nave da spedizione dotata di struttura rompighiaccio) apre uno squarcio sulla Naiguata, che poco dopo affonda.

Ma perché, a fronte di un’imbarcazione militare in difficoltà, il comandante della nave passeggeri continua la navigazione verso Curacao? “Abbiamo provato più volte un contatto radio con la Naiguata, che non ha risposto ai nostri solleciti”, ha raccontato il comandante. Non solo: il problema al motore avrebbe impedito, sempre secondo l’equipaggio, di fermare la nave.

L’equivoco
La collisione, secondo diverse fonti, potrebbe essere stata provocata da un equivoco a proposito della dotazione della nave da crociera. I kayak utilizzati dai passeggeri per le escursioni sarebbero stati scambiati per gommoni da assalto, come testimonia il tweet della Marina venezuelana che proponiamo qui sotto.

Un clamoroso e grottesco errore del comandante della Naiguata avrebbe, insomma, provocato l’incidente. Resta da capire come il Venezuela uscirà da questa vicenda, e se qualcuno avrà il coraggio di ammettere le proprie responsabilità.