Oil & Gas

Il conflitto in Ucraina fa decollare i profitti dei produttori americani di petrolio di scisto

I primi 28 produttori di petrolio indipendenti statunitensi quotati in Borsa hanno generato 25,5 miliardi di dollari di free cash flow nei tre mesi fino al 30 giugno

New York – I produttori di scisto (shale oil) statunitensi registreranno profitti record nel secondo trimestre del 2022, invertendo quasi un decennio di perdite alimentate dai forti indebitamenti

I primi 28 produttori di petrolio indipendenti statunitensi quotati in Borsa hanno generato 25,5 miliardi di dollari di free cash flow nei tre mesi fino al 30 giugno, secondo le stime di Bloomberg. “Nello stesso periodo avranno guadagnato abbastanza denaro per cancellare un quarto di ciò che hanno perso nel decennio precedente”, dice l’agenzia.

“Nell’arco di poco più di 10 anni, gli Stati Uniti sono passati da produttore di greggio in declino a principale fonte mondiale di petrolio e gas, ma a un costo astronomico: le 28 società hanno perso circa 115 miliardi di dollari nel decennio precedente la pandemia di Covid-19”.

Il flusso di cassa per il settore dovrebbe superare i 100 miliardi di dollari, più del doppio del 2021 e nove volte di più degli incassi annuali combinati dal 2018 al 2020, secondo Bloomberg Intelligence. 

Dal 2020 alla fine del secondo trimestre, secondo le stime, le compagnie avranno raccolto oltre 85 miliardi di dollari e si prevede che i guadagni continueranno almeno per il resto dell’anno. 

Il greggio West Texas Intermediate, il benchmark statunitense, viene scambiato intorno ai 95 dollari al barile dopo aver toccato i 122 dollari a giugno. Sette dei primi dieci titoli nell’indice S&P 500 quest’anno sono compagnie petrolifere o raffinerie. Occidental Petroleum Corp. , in cui la Berkshire Hathaway Inc. di Warren Buffett ha investito molto, è in testa con un rendimento del 117%.