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Il coronavirus colpisce anche Rotterdam: in sei mesi perso più del 9%

Milano – Il porto di Rotterdam ha raggiunto un volume totale di traffico pari a 218,9 milioni di tonnellate nei primi sei mesi del 2020, il 9,1% in meno rispetto alla prima metà del 2019, quando venne raggiunto il record storico. Nonostante l’impatto dirompente della pandemia COVID-19 sull’economia, sulla produzione e sulla logistica, il porto di Rotterdam è rimasto operativo al 100%.

L’impatto economico dovuto al coronavirus è il fattore principale che spiega la diminuzione dei volumi.  Allard Castelein, CEO dell’Autorità portuale di Rotterdam: “L’economia olandese e il porto di Rotterdam dipendono dagli sviluppi del commercio mondiale. L’impatto economico negativo della pandemia si fa sentire in tutto il mondo. Non dovrebbe quindi sorprendere che i volumi di produzione negli ultimi sei mesi siano stati notevolmente inferiori rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Sul lato positivo i volumi nel secondo trimestre si sono rivelati migliori di quanto previsto inizialmente. Tuttavia, non è nella natura di Rotterdam sedersi e guardare. Ecco perché l’autorità portuale ha condotto una revisione per determinare quali progetti di investimento pubblico-privato possono essere accelerati. In tal modo, il governo e il porto di Rotterdam possono unirsi per promuovere la sostenibilità dell’economia, dando allo stesso tempo un vantaggio”. Nello specifico il calo dei container è arrivato al 7% e le compagnie a maggio e giugno hanno cancellato il 20% delle toccate. L’impatto è stato minore del previsto grazie anche alla dimensione delle navi che è aumentata e ha contrastato il numero minore di attracchi.