Porti e Infrastrutture Shipping e Logistica

Il porto di Barcellona inizia l’anno col freno tirato: container in flessione dell’8,6%

Il primo mercato di Barcellona, la Cina, ha ridotto le importazioni dell’11,8% e le esportazioni del 9,8%. Triplicati i crocieristi

Barcellona – Il volume delle merci nel porto di Barcellona a gennaio e febbraio è peggiorato “a causa dell’instabilità economica globale” secondo i vertici dello scalo catalano. Il traffico totale è diminuito dell’11,3% rispetto ai primi due mesi dell’anno precedente, ma è rimasto sopra i 10 milioni di tonnellate. Il traffico container si è fermato a 510.076 TEU, con una contrazione dell’8,6% rispetto al primo bimestre del 2022.

Il primo mercato di Barcellona, la Cina, ha ridotto le importazioni dell’11,8% e le esportazioni del 9,8%. Anche altri Paesi ‘pesanti’, come Stati Uniti, Turchia, Corea del Sud e India, hanno ridotto i loro scambi con Barcellona.

Il traffico di veicoli è raddoppiato rispetto ai primi due mesi dell’anno precedente, raggiungendo le 119.898 unità. Un altro dei segmenti in crescita è stato quello delle rinfuse solide, che ha chiuso il mese di febbraio con un incremento del 17,8%. Le rinfuse liquide, invece, sono diminuite del 27,3% a causa della diminuzione dei flussi di benzina e gas naturale. In forte crescita il numero dei passeggeri, sia nel settore dei traghetti che delle crociere. Nel primo caso sono aumentati del 25,5%, raggiungendo 127.321 unità. I crocieristi sono invece triplicati nei primi due mesi dell’anno, periodo in cui sono stati registrati 172.837 passeggeri.