Porti e Infrastrutture

Il porto di Palermo punta sulla digitalizzazione, dal 1 luglio attivo il Port community system

Sarà utilizzato uno strumento informatico per la gestione del traffico delle navi, dei mezzi e delle merci nello scalo

Palermo – L’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale investe sulla digitalizzazione, dal 1 luglio sarà attivo infatti il Port community system. Oggi l’Adsp lo ha presentato alla comunità portuale, un progetto, costato un milione di euro, che è stato realizzato con il supporto di Circle Group di cui fa parte Infoera, azienda specializzata in soluzioni informatiche. Nel dettaglio si tratta di uno strumento informatico per la gestione del traffico delle navi, dei mezzi e delle merci in porto, una banca dati in grado di comunicare attraverso automatismi con i sistemi degli organi centrali dello Stato (Dogane, Capitaneria di Porto, Istat, Napa), sgravando tutti dalle ripetute comunicazioni. Lo scopo del Pcs Sinfomar, infatti, è quello di velocizzare le operazioni legate agli adempimenti di sicurezza, logistici e doganali. I destinatari del Port community system sono agenti, spedizionieri, autotrasportatori, dogane centrali e locali, capitaneria di porto.

“Siamo orgogliosi del traguardo raggiunto, che permetterà al porto di Palermo di proseguire sulla strada della digitalizzazione e dell’implementazione dell’attrattività commerciale”, spiega Luca Lupi, segretario generale dell’Adsp.

“Siamo molto lieti di aver supportato il Porto di Palermo e il sistema portuale della AdSP, attraverso un percorso di affiancamento e implementazione progressiva, nell’implementazione del PCS, strumento indispensabile per la semplificazione degli scambi informativi tra i diversi attori della comunità portuale”, conclude Luca Abatello, presidente Infoera srl e ceo di Circle Group.