L'approfondimento

In arrivo il focus “Un mare di difesa. La nuova dimensione italiana nel mondo marittimo”

underwater fincantieri

Dal 27 maggio l’approfondimento per capire meglio quale direzione sta assumendo il settore, con interviste, approfondimenti e numeri dell’intero comparto

Nel briefing note dell’aprile 2023, Area Studi Mediobanca identificava in 2.113 miliardi di dollari la spesa globale nel settore della difesa nel 2021, in crescita di oltre il 12% rispetto a dieci anni prima. Numeri che non possono che crescere nei due anni successivi, in cui le crisi internazionali – su tutte, l’Ucraina, Gaza e il Medio Oriente – hanno determinato una forte instabilità mondiale. Ma oltre alle armi, c’è di più. La difesa, voce particolarmente aspra da digerire per il dibattito pubblico generalista, è tornata prepotentemente sulla scena. Due nazioni europee, Finlandia e Svezia, hanno fatto recentemente il loro ingresso nella Nato, iscrivendosi anch’esse nel contesto anti-russo. E la tecnologia e gli apparati vivono inevitabilmente un momento di grande effervescenza, soprattutto a livello di innovazione tecnologica.
Il Medio Oriente, in particolare, vive fratture che appaiono insanabili, e la recente crisi del Mar Rosso, con gli Houthi con il mirino puntato sulle navi da carico in passaggio verso il canale di Suez, è solo una delle molteplici manifestazioni di una lunga guerra tra le parti. Il Mediterraneo è, ancora una volta, centrale per gli equilibri e i cambiamenti del nostro tempo. La quota di merci scambiate attraverso questo spazio di mare è di grande rilevanza a livello mondiale, ma le tensioni esistenti creano storture e indirizzi economici sempre più precari.
L’Italia, in tutto ciò, subisce un ritardo sistemico notevole, anche se l’industria bellica è complessa, e vive di periodi di investimento ben diversi da quelli del mondo civile. Sul mare, ad esempio, la dimensione underwater è la nuova chiave di volta della cantieristica e di tante altre componenti sofisticate dell’industria italiana. L’industria del comparto vuole giocare un ruolo di primo piano sullo scacchiere internazionale, forte delle proprio know how e delle proprie competenze.
Per capire meglio quale direzione stiamo prendendo, nella coniugazione tra mare e crescita del settore, Shipmag propone il suo nuovo focus tematico “Un mare di difesa. La nuova dimensione italiana nel mondo marittimo”, con interviste, approfondimenti e numeri di tutto il comparto. Un focus la cui uscita è prevista per il 27 maggio.
Nuove tecnologie e nuovi sistemi d’arma, ma soprattutto un cambio di paradigma rispetto a decenni di indolenza e di programmi industriali ormai obsoleti. Le crisi attuali richiedono non soltanto una nuova linea di produzione forte, ma un cambio di mentalità. Nell’anno delle elezioni statunitensi, uno dei temi centrali è la progressiva riduzione dell’ombrello Usa sull’Europa. Bruxelles deve quindi rimboccarsi le maniche perché i suoi migliori stati membri si muovano in maniera coordinata, senza indulgere a sovraesposizioni nazionalistiche.
Un quadro articolato, complesso e aspro, che proviamo a indagare grazie alle interviste ai big del settore, tra cui Fincantieri e Leonardo, andando a esplorare la componente innovativa e digitale, senza dimenticare che buona parte di queste sfide hanno al centro un minimo comune denominatore: il mare.