Lavoro

In dieci mesi più di 3.800 marittimi filippini contagiati dal Covid-19

Manila – Fra il 9 febbraio e il 17 novembre 10.300 filippini di ritorno all’estero, non solo i lavoratori migranti rimpatriati dal Dipartimento degli Affari Esteri (DFA), hanno contratto il Covid-19. Lo ha reso noto il governo.

Questi 10.333 filippini erano per lo più migranti terrestri (6.486, pari al 62,8% del totale). Il resto (3.847) erano marittimi. Sei di questi filippini di ritorno all’estero sono morti, cinque dei quali sono migranti terrestri, sempre secondo il Bureau of International Health Cooperation (BIHC). Sono circa 601.460 i filippini di ritorno all’estero durante lo stesso periodo: di questi, solo 3.811 oggi si trovano in strutture di quarantena.

Gli oltre 601.000 rimpatriati includono circa 1.986 filippini migranti irregolari deportati a Sabah, in Malesia, indicati come “trasferiti da Sabah” nei dati governativi. I lavoratori migranti rimpatriati includono anche i marittimi le cui navi sono state autorizzate dalle autorità portuali filippine a cambiare il loro equipaggio nel porto internazionale di Manila.  Circa 254.785 lavoratori migranti – da 80 paesi e 135 navi e rimpatriati attraverso 55 voli charter – sono stati rimpatriati al 17 novembre. Oltre 173.000 di questi filippini rimpatriati sono migranti a terra e oltre 81.000 marittimi.