Cargo Logistica

In vista di Agorà, Confetra rilancia: “Logistica e trasporti al centro del Piano di rilancio del Paese” / Il focus

Roma – “Il settore della logistica perde, a oggi, tra il 20 e il 25%, e temo che questa sarà la percentuale che ci accompagnerà fino a dicembre. Per questo motivo, torneremo subito a ribadire la necessità di una politica industriale per il nostro settore”.

E’ uno dei passaggi chiave dell’intervento di Guido Nicolini, presidente di Confetra, pubblicato all’interno del focus di 12 pagine (in allegato) che la confederazione ha dedicato al lockdown e al suo impatto sull’economia italiana in vista di Agorà, la parte pubblica dell’assemblea annuale di Confetra, dove ogni anno la confederazione approfondisce temi del trasporto delle merci e l’appuntamento di quest’anno, che si svolgerà in forma digitale il 23 settembre 2020, sarà incentrata sulle sfide provocate dalla pandemia di Covid-19.

“Abbiamo 95 mila imprese, il 90% delle quali ha meno di 5 milioni di fatturato e meno di 9 addetti – osserva Nicolini -. La prevalenza dei contratti di trasporto è franco destino, non abbiamo né ‘campioni nazionali’ di dimensioni globali né un tessuto vasto e solido di PMI capaci di essere leader continentali. Si investe poco in trasferimento tecnologico ed innovazione, anche perché il costo fiscale del lavoro divora i nostri bilanci”.

Guido Nicolini, presidente di Confetra

Altra nota dolente: “Il semplice trasporto fisico della merce, a basso valore aggiunto di know how, è vittima di ribassi di tariffe insostenibili e tra l’altro esportiamo ed importiamo il 70% dei volumi complessivi in un raggio di 3 mila chilometri: praticamente due volte la distanza tra Milano e Catania”, obietta Nicolini. Così come è essenziale il tema della della semplificazione: “Non possiamo più sostenere il peso di 30 miliardi di oneri burocratici l’anno, 133 procedimenti amministrativi, in tema di controlli sulla merce solo in ambito portuale, e in capo a 13 diverse pubbliche amministrazioni. Se guardiamo poi all’intero settore logistico, gli adempimenti amministrativi su merci e vettori arrivano ad oltre 400, coinvolgendo 30 uffici o enti pubblici”.

Sul tema infrastrutturale, l’auspicio di Confetra è che il progetto Italia Veloce della ministra De Micheli possa camminare spedito. “Occorre passare alla fase di costruzione di risposte concrete – spiega Nicolini – . Per quanto ci riguarda, su tre assi di azione. C’è anzitutto un’emergenza infrastrutturale non più tollerabile: opere al rallentatore, cantieri bloccati, Genova e la Liguria paralizzate e isolate, il Mezzogiorno disconnesso, troppi porti ed aeroporti con gravi problemi di accessibilità stradale e ferroviaria”. Il presidente conclude: “Abbiamo 90 giorni per presentare a Bruxelles un vero grande Piano di riconversione economica e produttiva nazionale, del quale il settore della logistica e del trasporto merci sarà parte fondamentale. Va sottolineato che l’Europa ha dimostrato di esserci: dopo il congelamento del Patto di Stabilità e del Regolamento UE sugli Aiuti di Stato, il MES e il fondo SURE per gli ammortizzatori sociali. Ora debito comune e bond europei per finanziarlo, al fine di sostenere le economie più in difficoltà. Dobbiamo ripartire dalle conclusioni degli Stati Generali dove abbiamo condiviso i “titoli” delle tre priorità con il governo: semplificazioni e digitalizzazione per una pubblica amministrazione business friendly; infrastrutture smart, green e resilienti; misure di supporto per la crescita delle imprese, attraverso il sostegno agli investimenti, alla formazione life long, alla capitalizzazione, alla ricerca applicata all’innovazione digitale e di processo. Nei 90 giorni che abbiamo davanti dobbiamo trasformare le enunciazioni in progetti concreti”.