Crociere

Incidente MSC Opera, la procura punta il dito contro l’equipaggio e il comandante: “Allarme sottovalutato”

Venezia – Sei indagati, tra cui il comandante, e una catena di negligenze evidenziate dai consulenti della procura che mettono sotto accusa più il fattore umano che il guasto meccanico.

Sono i risultati della perizia svolta dalla Procura di Venezia sull’incidente di un anno fa della MSC Opera nel Canale dell Giudecca. Li riporta il Gazzettino in edicola questa mattina.

Il documento, a quanto si legge, esclude responsabilità per i rimorchiatori e i piloti del porto e punta il dito sulla sottovalutazione di un allarme che segnala un’avaria ad un modulo elettrico che alimenta, tra le altre cose, la timoneria della plancia e il controllo dei giri dell’elica.

Il guasto era rimediabile, secondo gli esperti e avrebbe evitato lo schianto contro la nave da crociera fluviale “River Countess”.

La nave poi ha attraversato i canali di Venezia con velocità superiore a quella consentita, sempre secondo la perizia che definisce questa azione “un’imprudenza da parte del comandante (Carmine Siviero, ndr)”. “MSC ha preso atto delle conclusioni della relazione tecnica definitiva che rinoconosce come l’avaria sia stata generata da un guasto tecnico risalente alla costruzione, di cui MSC è del tutto incolpevole”.