Cargo Logistica

Interporto di Bologna: in calo del 3 per cento il traffico merci su gomma nel 2020

Bologna – L’Interporto di Bologna registra nel 2020 un calo del 3% delle merci su gomma. Il dato emerge dall’indagine 2020 dell’Osservatorio statistico dell’interporto da cui si evince che la maggior parte delle merci (70%) viaggia sul mercato nazionale mentre sul mercato internazionale vengono movimentate circa 3,8 milioni di tonnellate corrispondenti al restante 30% del totale.

Sul fronte internazionale la merce è movimentata soprattutto nei paesi europei (21%) mentre sul versante extra-europeo la merce si riduce al 9%. Rispetto al 2019 emerge un calo delle merci movimentate in Regione (-12%) e in misura meno rilevante anche nelle restanti regioni italiane (-2%). Sul mercato internazionale si registra invece una leggera crescita (+0,4%) trainata prevalentemente dall’aumento della merce spostata in ambito europeo (+1,6%).

La Lombardia si posiziona nuovamente come principale regione di provenienza e destinazione delle merci (esclusa l’Emilia-Romagna) con un volume movimentato pari a 775 mila tonnellate. A seguire il Veneto con 180 mila tonnellate (che si conferma in seconda posizione) e le Marche (che prendono il posto della Sicilia) con 103 mila tonnellate. Tra le prime 10 anche il Lazio con un tonnellaggio inferiore che si attesta attorno alle 68 mila tonnellate.

Sul mercato internazionale, la graduatoria delle destinazioni più importanti si modifica rispetto al 2019; la Germania, che lo scorso anno occupava la posizione più alta sul podio, scende al terzo posto con 185 mila tonnellate. A coprire le posizioni più alte sono nel 2020 gli Stati Uniti e l’America in generale con 389 mila tonnellate seguite dalla Cina.

Per quanto riguarda il numero di categorie merceologiche movimentate, le quote maggiori di aziende si registrano in corrispondenza delle aziende di trasporto che movimentano oltre dieci categorie merceologiche. Anche le aziende che offrono sia servizi di trasporto sia ausiliari si polarizzano in corrispondenza di un’analoga quantità di tipologie merceologiche trasportate.

Prendendo in considerazione simultaneamente le tre merci principali emerge che i beni legati all’elettronica, macchinari e materiale elettrico sono la tipologia movimentata maggiormente dalle aziende dell’interporto. A seguire nella graduatoria si posizionano il settore alimentare (13%) e dell’abbigliamento (12%). L’analisi dei flussi di merce per modalità di trasporto si basa sulla distinzione tra trasporto esclusivamente su gomma e altre modalità di trasporto che comprendono l’utilizzo della gomma combinato con altri mezzi di trasporto, quali ferrovia, aereo o nave.

Nel 2020 sono entrate all’interporto su gomma 5,7 milioni di tonnellate e ne sono uscite 6,1 milioni corrispondenti a circa il 90% del totale delle merci in ingresso e in uscita. Le merci che prima di arrivare all’Interporto su gomma hanno, invece, effettuato il proprio tragitto attraverso un altro mezzo di trasporto, risultano in misura molto più ridotta e occupano meno del 10% del totale in entrata e in uscita.

Per quanto concerne la tipologia di carico utilizzata, nel 2020 le aziende che movimentano la propria merce tramite carichi groupage gestiscono il 71% delle merci in entrata e il 74% in uscita. Attraverso carichi completi, invece, sono state movimentate all’interporto nell’ultimo anno 1,8 milioni di tonnellate in entrata e 1,7 milioni di tonnellate in uscita.

Per quanto concerne le previsioni per il 2021, aumentano leggermente rispetto allo scorso anno, coloro che non attendono dei cambiamenti nei quantitativi di merce trattati (3,5 punti percentuali in più). La maggior parte delle aziende (47%) si dichiara invece ottimista. In termini ponderati per le 3 tonnellate movimentate, il saldo tra ottimisti e pessimisti è molto positivo e lascia intravedere un anno nuovo in crescita, risultato realizzabile grazie soprattutto a chi movimenta piccoli quantitativi di merce.