Logistica Porti

Interporto Padova raddoppia l’utile nel 2020. Nominato nuovo Cda, Pasqualetti presidente

Padova – Più di sei milioni di tonnellate di merce movimentata nel 2020 (360.580 Teu, +13,8% sul 2019), quasi 7200 treni merci arrivati e partiti da e verso i principali porti italiani: La Spezia, Genova, Livorno, Trieste, Capodistria, Milano, Bari, Catania, Rivalta Scrivia, Germania (Colonia), Olanda (Geleen).

Sono i numeri relativi all’esercizio 2020 che l’assemblea dei soci di Interporto Padova ha approvato oggi all’unanimità relativi. Assemblea che ha provveduto anche alla nomina del nuovo Consiglio di amministrazione e del collegio sindacale che resteranno in carica fino all’approvazione del bilancio dell’esercizio 2023. Ora il Cda risulta composto da Franco Pasqualetti (presidente), Umberto Zampieri, Mario Liccardo, Katià Pizzocchero, Barbara Degani, Nicoletta Salvagnini, Ugo Campagnaro, Alberto Cecolin e Massimiliano Pellizzari. Il collegio sindacale è formato da Mariavittoria Cacace (presidente), Stefano Tosato e Antonio Magnan.

“Il compito del nuovo Cda sarà quello di continuare sulla rotta da lui tracciata assieme a tutto lo staff di Roberto Tosetto per continuare a perseguire questi risultati”, ha dichiarato il neo presidente Franco Pasqualetti.

Intanto, i numeri dell’Interporto Padova dicono che il 2020 è stato un anno positivo, nonostante il Covid-19, con un valore della produzione complessivo pari a 36,8 milioni di euro, in crescita del +7,7% rispetto a 34,2 milioni nell’esercizio precedente. L’EBIT è risultato pari a 5,7 milioni di euro rispetto a 4,3 milioni nel 2019 e l’utile netto è balzato a 2,3 milioni di euro rispetto a meno di 1,1 milioni nell’esercizio precedente.

Proprio dal 2020 sono stati istituiti collegamenti ferroviari giornalieri con interporti tedeschi e olandesi per traffico di semirimorchi (non container marittimi quindi) che hanno permesso alle aziende venete di continuare ad esportare verso i mercati europei. Sempre lo scorso anno, Interporto Padova ha anche partecipato al bando del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile che metteva a disposizione risorse per il completamento e il potenziamento della rete nazionale degli interporti.

Il contributo ottenuto, (che è a fondo perduto) di quasi 4,5 milioni di euro va a finanziare una serie di iniziative di completamento delle funzionalità del Terminal Intermodale, in particolare automazione delle operazioni di carico/scarico delle unità di carico intermodale (container, semirimorchi e casse mobili), adeguamento e potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria che collega il fascio di binari del Terminal alla stazione RFI di Padova Interporto, realizzazione di ulteriori aree di sosta sicure per gli autotrasportatori e all’adeguamento delle infrastrutture per il ricevimento e la gestione di unità di carico refrigerate.

Parallelamente, Interporto Padova ha sottoscritto un contratto di finanziamento da 4 milioni di euro per l’acquisto e all’acquisto e all’installazione della quinta gru elettrica a portale già montata e in via di collaudo, che entrerà in funzione entro la prima metà del 2021, garantendo una maggiore produttività alla struttura.