Logistica

Iveco rivede al rialzo (+4%) le stime dei ricavi 2022 e scioglie la joint venture in Russia

Torino. Il secondo trimestre 2022 di Iveco Group chiude con 3,4 miliardi di ricavi consolidati, in aumento del 2% anno su anno. L’utile netto adjusted è di 60 milioni a fronte dei 77 milioni di euro del secondo trimestre 2021 ed «esclude un impatto negativo post imposte pari a 15 milioni di euro derivante dalla prima adozione della contabilità per iperinflazione in Turchia». L’ebit adjusted è di 118 milioni di euro (era 126 milioni), mentre la liquidità netta delle Attività Industriali è di 625 milioni di euro.

Il gruppo controllato da Exor, holding della famiglia Agnelli, annuncia inoltre di aver raggiunto il 20 luglio l’accordo per sciogliere la joint venture in Russia “Iveco Amt”. La partecipazione del gruppo Iveco (33,3%) è stata restituita a Amt.

«Il secondo trimestre – commenta l’amministratore delegato, Gerrit Marx – è stato oggetto di una dura sfida per via dei continui problemi alla catena logistico-produttiva, degli aumenti dei costi di materie prime ed energia e dell’instabilità politica. Eppure ciò non ci ha impedito sia di gestire efficacemente il nostro business sia di rafforzare la nostra rete di partnership. Nel complesso siamo sulla buona strada, fornendo risultati positivi e facendo funzionare la macchina industriale al giusto ritmo».

Questo consente a Iveco di rivedere al rialzo le stime per il 2022: ebit adjusted consolidato tra 400 e 420 milioni di euro; ricavi netti in aumento dal 3% al 4% rispetto al 2021, liquidità netta a circa 1,2 miliardi.

«Il nostro portafoglio ordini rimane solido, con oltre 30 settimane di produzione già vendute per i veicoli commerciali leggeri e oltre 40 settimane per quelli medi e pesanti – spiega Marx – Non ci sono state cancellazioni eccezionali degli ordini durante il trimestre e il nostro livello di ordini soddisfa le nostre aspettative e il piano».