Crociere Primo Piano

La brutta tentazione di declassare il crocierista da alleato ad avversario / L’analisi

Miami – D’accordo: siamo nel cuore di una crisi che non ha precedenti nella storia del turismo e, in particolare, dei trasporti. E ancora: le navi da crociera, loro malgrado, sono state e sono tuttora al centro di casi mediaticamente roboanti, e tutt’altro che positivi per l’immagine del settore. Ma una cosa, forse solo una, è chiara: il comportamento dei clienti delle compagnie è stato, fini ad oggi, a dir poco collaborativo. Moltissimi clienti hanno accettato di posticipare la vacanza “a data da destinarsi”, accettando i voucher proposti dalle compagnie al posto del rimborso di quanto già speso. Un atteggiamento che, sul breve periodo, potrebbe risultare di vitale importanza per la sopravvivenza del settore: sottrarre ulteriore liquidità alle compagnie – è inutile girarci intorno – oggi vorrebbe dire farle fallire nell’arco di poche settimane.

Perché questa premessa? Per un motivo tanto semplice quanto antipatico. Non vorremmo che i crocieristi venissero declassati da parte a controparte del settore. Da alleati a potenziali avversari. Non è il caso delle compagnie più popolari sul mercato italiano, ma altrove si sta facendo largo una filosofia che tende, neppure troppo velatamente, a invertire l’onere della prova, per utilizzare un’espressione giuridica. Sei tu, crocierista, a dover dimostrare di non essere un pericolo per la mia nave.

Nelle ultime ore la Clia, la principale associazione di settore al mondo, è stata costretta a intervenire con una nota formale per tranquillizzare i passeggeri over 70. Si era diffusa la notizia, per nulla infondata, che per questa fascia di crocieristi stesse per entrare in vigore l’obbligo di dimostrare il proprio perfetto stato di salute prima di salire a bordo di una nave. Il provvedimento in origine prevedeva che i passeggeri di età superiore ai 70 anni, o quelli più giovani ma con patologie croniche, avrebbero dovuto esibire un certificato medico – il cosiddetto “Fit-to-Sail” – a conferma a conferma del proprio stato di sapute . Quelli con problemi cardiaci, polmonari, epatici o renali o problemi di immunodeficienza, inclusi HIV/Aids, cancro o diabete, non sarebbero stati accettati a bordo. Una schedatura vera e propria, una mostruosa invasione della privacy capace peraltro di escludere dalle crociere centinaia di migliaia di nuclei familiari. Non a caso, questa procedura è stata immediatamente scartata.

La tentazione, tuttavia, non è sopita. Princess Cruises ha fatto trapelare una serie di iniziative che la compagnia introdurrà una volta archiviata l’emergenza Covid-19. Tra gli elementi più degni di nota vi sono le possibili sanzioni legali per chiunque abbia falsificato il questionario medico pre-imbarco e il diniego all’imbarco per chiunque abbia una grave condizione medica cronica. 

“I nostri protocolli di monitoraggio sanitario, screening e operativi sono progettati per essere rigorosi ma flessibili; ci stiamo adattando in modo forte ai cambiamenti che si stanno verificando”, ha dichiarato Princess in una nota.   “Stiamo lavorando a stretto contatto con funzionari della sanità pubblica, compresi i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) e l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), nonché la Cruise Lines International Association (CLIA), per definire e attuare le migliori pratiche per proteggere la salute dei nostri ospiti e dell’equipaggio in relazione a Covid-19 “.

La lista dei passeggeri non graditi a bordo da Princess comprende chiunque sia stato in contatto con un caso sospetto (piuttosto ambigua come espressione…) o confermato di Covid-19; chiunque soffra di febbre o sintomi simil-influenzali prima dell’imbarco e chiunque abbia patologie croniche gravi pregresse. Ma non finisce qui. Il giorno dell’imbarco, i crocieristi possono aspettarsi di essere sottoposti a un serio screening sanitario, a partire dalla scansione termica obbligatoria. A chiunque si presenti una febbre o sintomi simil-influenzali sarà negato l’imbarco, a prescindere dalla sua “storia sanitaria” recente. Tutti i rifiutati avranno diritto al rimborso della crociera. I crocieristi saranno inoltre tenuti a compilare una nuova dichiarazione sanitaria prima dell’imbarco ideata specificamente per lo screening Coronavirus. Durante la crociera, chiunque abbia falsificato le risposte sarà sbarcato al successivo scalo. Inoltre, chiunque non divulghi i sintomi della malattia “potrà avere conseguenze legali”.

E a bordo? Tutti i servizi di ristorazione, compresi i buffet e le macchine per il gelato, saranno gestiti dal personale Princess.  Le nuove regole comprendono poi la sanificazione frequente di tavoli, sedie, menu e altre superfici in ristoranti e bar prima e dopo l’orario di servizio; la pulizia a intervalli frequenti e regolari di servizi igienico-sanitari, sedie, sdraio, mobili da giardino, mini-golf, attrezzature sportive; sanificazione aggiuntiva di superfici frequentemente toccate a mano in tutte le aree pubbliche e sale, ristoranti, hall, corridoi, ascensori, corrimani, telefoni pubblici, contatori, schermi pubblici, centri medici, passerelle, gettoni da casinò, giochi, slot machine, macchine per il fitness, giocattoli e apparecchiature di controllo di sicurezza. Le superfici e gli infissi della cabina “saranno accuratamente puliti due volte al giorno con particolare attenzione alle maniglie delle porte, ai bagni e alle superfici frequentemente toccate”. La temperatura in tutte le lavatrici e asciugatrici “verrà aumentata per una migliore disinfezione dei prodotti riciclati, tra cui lenzuola, tovaglie, asciugamani e tovaglioli”.

E ancora: tutti i saloni pubblici e le porte dei bagni saranno aperti per ridurre i punti di contatto della maniglia della porta e saranno aumentati gli erogatori di disinfettanti per le mani. Princess aumenterà anche la formazione dell’equipaggio per “rafforzare il frequente lavaggio delle mani e incoraggiare l’equipaggio a evitare il contatto delle mani con gli ospiti”. L’equipaggio sarà inoltre incoraggiato a segnalare gli ospiti che presentano segni di malattia: tosse, starnuti, naso che cola. Ci sarà anche un aumento della fornitura di dispositivi di protezione individuale a bordo di tutte le navi e, in alcuni viaggi, potrebbe essere richiesto all’equipaggio di indossare mascherine.