Porti e Infrastrutture

La Cina e il post-virus: operativi i terminal portuali di Wuhan

Milano – I terminal container di Wuhan hanno ripreso completamente le operazioni da quando l’emergenza Covid-19 è stata (quasi del tutto) superata.

Il terminalista Wuhan International Container, che gestisce il porto di Wuhan Yangluo, ha fatto sapere che lo scorso 31 marzo sono state accolte cinque navi nel porto che hanno movimentato 519 container: 300 in import e 219 in export. Il 29 marzo, le autorità di controllo e prevenzione delle epidemie nel distretto di Xinzhou di Wuhan hanno consentito a Wuhan International Container di riavviare le operazioni. Il giorno seguente, 150 dipendenti sono tornati al lavoro.

Con una superficie di 180.000 metri quadrati, Yangluo è il terminal più grande del nuovo porto di Wuhan, che si estende per 862 metri lungo il fiume Yangtze (fiume Azzurro in italiano). Nel 2019, Yangluo e il vicino terminal multipurpose, entrambi gestiti dalla stessa holding, hanno movimentato 1 milione di teu, consentendo a Wuhan International Container di diventare il secondo più grande operatore di porti fluviali cinesi. Secondo il Wuhan International Container, dal 24 gennaio al 31 marzo sono stati movimentati oltre 63.000 teu.