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La denuncia dei sindacati: “No alla chiusura dei punti di ristoro per i camionisti”

Roma – Le limitazioni che comportano la chiusura dei punti di ristoro, soprattutto gli Autogrill, con relativi servizi igienici interni, dalle ore 18 alle ore 6, rendono in pratica proibitiva la prestazione lavorativa del trasporto merci. La denuncia arriva dai sindacati confederali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti i quali segnalano con una missiva diretta ai ministeri dei Trasporti, Salute, Lavoro, Sviluppo economico e al Coordinamento nazionale della protezione civile che tali misure ostacolano l’operatività dei camionisti che non possono rientrare al proprio domicilio e sono obbligati a dormire in cabina di guida in spazi non attrezzati. Pertanto, i sindacati con la presente missiva chiedono al Governo di “garantire la sicurezza sanitaria degli autisti di predisporre, con ogni urgenza, lungo le autostrade e/o superstrade trafficate apposite aree attrezzate dal punto di vista igienico sanitario e luoghi di ristoro onde consentire agli stessi di poter riposare in condizioni dignitose e nel rispetto della normativa vigente”. Inoltre, i sindacati sollecitano “tutte le associazioni di settore di attivarsi affinché le aziende e imprese di trasporto merci, logistica e spedizioni su tutto il territorio nazionale, in questa fase emergenziale, riducano quanto possibile i viaggi che comportino il pernottamento fuori sede, al fine di evitare forti disagi agli autisti nello svolgere il proprio lavoro”.