Shipping e Logistica

La FAI punta il dito contro le misure UE per abbattere l’inquinamento atmosferico

“Così come sono state scritte rischiano di decimare le imprese di servizi nel Nord Italia”

Roma – La Fai, Federazione degli Autotrasportatori Italiani aderente a Conftrasporto-Confcommercio, punta il dito contro le misure previste dall’Europa per abbattere l’inquinamento atmosferico.
“Ci teniamo tutti ad avere un’aria più pulita, ma contemporaneamente alla sostenibilità ambientale bisogna pensare a quella economica e sociale – spiega il presidente Fai Paolo Uggè – Il Parlamento Europeo sta discutendo della qualità dell’aria, misura che, se approvata, così come è stata scritta, decimerà le imprese di servizi, soprattutto nelle Regioni del Nord Italia come la Lombardia”.

“Ci sono poi i paradossi – prosegue Uggè – Mi riferisco alla recente normativa sul noleggio dei veicoli provenienti da altri Paesi della Comunità. Non si discute la norma, ma la possibilità che viene data di poter far percorrere le strade italiane ed europee da automezzi di vecchia generazione presi a noleggio. Ci voleva tanto ad introdurre il limite degli euro 6 anche per queste attività o si vogliono adottare due pesi e due misure?”.

Di qui l’appello a Salvini: “Si faccia portavoce a Bruxelles della necessità di ascoltare le associazioni di categoria che forse potrebbero aiutare i legislatori EU a prendere decisioni più consone: una volta distrutte le imprese sarebbe difficile rimetterle in piedi”, conclude il presidente Fai.