Shipping e Logistica

La Fit-Cisl: “Pochi marittimi disponibili, ripensare con urgenza l’accesso ai corsi obbligatori”

“La problematica riguardante la carenza di marittimi è causata, in particolar modo, dagli elevati costi d’accesso ai percorsi formativi obbligatori”

Roma – “Il comparto marittimo vive una vera e propria emergenza causata dalla carenza di personale, che può causare nel breve enormi difficoltà operative e gestionali alla flotta del nostro Paese, con gravi ripercussioni sui collegamenti, anche in vista dell’imminente stagione estiva”. E’ quanto dichiara in una nota il segretario generale della Fit-Cisl Salvatore Pellecchia. Secondo il sindacalista, “è urgente individuare e attuare soluzioni concrete e condivise, agendo sulle fragilità del sistema attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati”.

“La problematica riguardante la carenza di marittimi, conseguenza di un calo delle vocazioni a intraprendere le professioni del mare è causata, in particolar modo, dagli elevati costi d’accesso ai percorsi formativi obbligatori per lavorare a bordo, che se fino a qualche tempo fa, riguardava soprattutto le figure degli Ufficiali, oggi interessa tutte le professionalità di bordo”, spiega Vincenzo Pagnotta – Coordinatore nazionale Marittimi della Fit-Cisl che prosegue: “E’ necessario attuare misure incentivanti, sostenendo le attività di addestramento e certificazione professionale che dovranno essere associati a processi di semplificazione e sburocratizzazione dei requisiti di accesso per le professioni del mare”.

Conclude Pellecchia: “Centrale il tema contrattuale. In occasione del prossimo rinnovo del contratto collettivo nazionale di settore è necessario procedere ad una attività di aggiornamento e semplificazione normativa e, allo stesso tempo, di adeguamento dei salari in relazione al potere d’acquisto attuale che sta subendo gli effetti dell’aumento dell’inflazione”.