Cantieri&Difesa

La gara della Guardia Costiera fa litigare i cantieri navali americani

Eastern ha vinto il contratto di progettazione e costruzione per l’Offshore Patrol Cutter nel 2016; tuttavia, nel 2019 la Guardia Costiera ha deciso di riproporre il programma

Washington – L’Eastern Shipbuilding Group (ESG) ha presentato un ricorso al Government Accountability Office contro la decisione della Guardia Costiera degli Stati Uniti di assegnare ad Austal USA la nuova fase del programma Offshore Patrol Cutter.

Nel suo ricorso, la società afferma che la Guardia Costiera ha consentito che i prezzi di Eastern fossero consultabili da Austal, che poi li ha utilizzati per formalizzare la sua offerta, e che i criteri adottati dalla Guardia Costiera avrebbero dovuto favorire ESG.

Il ricorso è stato presentato il 15 luglio, la pronuncia è attesa entro il 24 ottobre.

Eastern ha vinto il contratto di progettazione e costruzione per l’Offshore Patrol Cutter nel 2016; tuttavia, nel 2019 la Guardia Costiera ha deciso di riproporre il programma dopo che il cantiere di Panama City, in Florida, è stato raso al suolo a causa dell’uragano Michael. La Eastern Shipbuilding ha continuato il suo lavoro sui primi quattro scafi e ha ricostruito il cantiere.

Il cosiddetto “contratto di fase II” copre le navi da 5 a 15 in un programma pianificato di 25 navi. La Guardia Costiera ha annunciato il 30 giugno che Austal aveva vinto il contratto di fase II, ma non ha reso noto il motivo per cui ha scelto la compagnia.

Joey D’Isernia, presidente dell‘Eastern Shipbuilding Group, ha affermato che la decisione della società di presentare un ricorso “non è stata presa alla leggera”.

“La nostra comunità è rimasta sconvolta dalla decisione di abbandonare la nostra forza lavoro e spostare il più grande programma di acquisizione della Guardia Costiera dalla nostra linea di produzione di successo a una situazione ad alto rischio. Ci domandiamo: perché è stata fatta questa scelta?”.