Cantieri&Difesa

La Russia posticipa al 2024 il ritorno in servizio dell’unica portaerei della flotta

La sfortunata Admiral Kuznetsov, parzialmente distrutta da un incendio nel 2019, non tornerà in mare nel 2022 come inizialmente annunciato

Mosca – L’unica portaerei russa, l’Admiral Kuznetsov, dovrebbe tornare in servizio dopo il 2024. Lo hanno annunciato i rappresentanti del ministero della Difesa nel corso di una conferenza stampa presso l’agenzia TASS. “Le squadre di ingegneri al lavoro per il recupero della nave non sono ancora in grado di risolvere il problema”, hanno detto.

E’ dal 2017 che la Russia cerca, invano, di fare tornare alla navigazione la portaerei. La nave era stata mandata in cantiere nel settembre 2018, dopo aver operato nel Mar Mediterraneo durante la crisi siriana. Da allora una serie di incidenti, compreso un piccolo “affondamento” e la caduta di una gru, che provocò un buco di svariati metri quadrati sul ponte, hanno complicato e prolungato il suo refit. Al momento dell’invio in cantiere della portaerei, fonti russe avevano stimato il ritorno in linea del vettore nel 2021.

A causa di un incendio devastante esploso nel 2019, la Kuznetsov è rimasta immobilizzata a Murmansk. La superficie dell’enorme portaerei, come si nota dalle immagini disponibili online, è ricoperta di ammaccature, tracce di ruggine e impalcature. 

Recuperare la nave non è facile. Le imprese hanno smesso di produrre le parti necessarie alla fine del secolo scorso. Inoltre, dopo l’entrata in vigore delle sanzioni, la Russia non è in grado di acquistare componenti e materiale dall’estero.