Crociere Porti

Le crociere resistono, malgrado tutto. E non solo in Cina / L’analisi

Roma – Ha avuto vasta eco internazionale la beneagurante cerimonia della moneta per l’inaugurazione dei lavori di costruzione della prima meganave da crociera di lusso costruita in Cina per il mercato cinese, avvenuta a Shangai il 10 novembre scorso nel cantiere SWS (Shangai Waigaoqiao Shipbuilding), società controllata del gruppo cinese China State Shipbuilding Corporation (CSSC).

Una eco suscitata dalla presenza del gigante triestino della cantieristica navale altamente specializzata Fincantieri, partner del progetto, che ha travalicato le cronache per il presagio lanciato  da questo evento, che fa intravvedere la ripartenza del settore crocieristico, uno dei più drammaticamente colpiti dalla pandemia.

I numeri dell’industria crocieristica

L’industria  crocieristica dalla progettazione altamente specializzata all’arredamento degli interni delle navi, ai passeggeri internazionali che muove, all’elevata occupazione diretta a bordo delle navi,  alla domanda di rifornimenti che produce fino alle ricadute immediate nei porti di scalo, nei servizi turistici e nei territori di arrivo dei crocieristi, è un moltiplicatore economico straordinario, che genera globalmente 150 miliardi di dollari all’anno, sostiene 1,2 milioni di posti di lavoro e paga 50 miliardi di dollari di salari, come evidenziato congiuntamente dalle agenzie IMO e UNWTO dell’ONU.

L’ordinativo a SWS

Il progetto che si sta realizzando nel cantiere SWS fa parte di un accordo stipulato del 2018 per la costruzione di due navi gemelle del valore complessivo di 1,5 mld di dollari, la prima con consegna nella seconda metà del 2023, con opzione per altre 4 navi, che ha visto la nascita della joint venture China Cruise Technology Development Co Ltd (CCTD) tra Fincantieri e CSSC, che fornisce in licenza al cantiere SWS la piattaforma tecnologica del modello di nave e una serie di servizi tecnici.

La capienza nave sarà di oltre 4.200 passeggeri e 1.400 membri di equipaggio, con 2.800 cabine passeggeri allestite dalla controllata di Fincantieri Marine Interiors, importante player internazionale nella progettazione e realizzazione di pareti di vetro e degli interni nave, che ha firmato con SWS un contratto che avrà ricadute positive in Italia per materiali e componenti, che poi saranno installati in Cina con la supervisione di Fincantieri China. 

Questo progetto crocieristico di valenza internazionale è stato commissionato dalla CSSC Carnival Cruise Shipping Ldt, società con sede a Hong Kong per il 60% cinese, fondata nel 2015 con la partecipazione del fondo sovrano cinese China Investment Corporation, tra CSSC e Carnival Corporation.

Lo sgambetto di Trump

Uno sforzo congiunto Fincantieri, Carnival, CSSC che conferma le capacità di risposta del settore alla crisi pandemica, e che adesso dovrà affrontare alcune complicazioni non previste, in conseguenza della decisione del signor Trump, in dirittura di partenza dalla Casa Bianca, di vietare partecipazioni azionarie in 31 società cinesi tra cui proprio CSSC, obbligando gli investitori americani a sbarazzarsi degli investimenti entro novembre 2021, con conseguenze negative  sulla stessa Wall Street

Dopo un 2019 in cui le crociere hanno movimentato nel mondo circa 30 milioni di passeggeri, con importanti benefici dai cantieri di manutenzione ai musei, la conclamazione della pandemia da parte dell’OMS, ha determinato le compagnie a sospendere volontariamente le attività, con una perdita che fino a luglio 2020 registrava oltre 50 miliardi di dollari, di cui circa 1/3 in salari per la caduta di 334.000 posti di lavoro. 

Le risposte alla pademia dell’industria crocieristica

Tuttavia, la capacità che caratterizza portuali e gente di mare di resistere ad ogni tempesta, anche questa volta nel pieno di una crisi inedita non è venuta meno, e l’industria crocieristica anche in pieno lock down ha continuato a lavorare da remoto, per rivedere e innovare i protocolli e le tecnologie, onde assicurare la ripresa delle attività in sicurezza anti-contagio per passeggeri, equipaggi e popolazioni ospiti. Tra queste, Fincantieri ha messo a punto per le navi da crociera, in collaborazione con l’importante Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie di Trieste, un innovativo sistema di sanificazione dell’aria di nuova generazione: Safe Air, di ulteriore miglioramento della qualità e della pulizia dell’aria a bordo delle navi, che sarà installato per la prima volta a bordo della nave MSC Seashore, in costruzione nel cantiere Fincantieri di Monfalcone.

Le compagnie di crociera hanno attuato protocolli di sicurezza molto rigidi e scrupolosi, tanto da spingere Ticketcrociere, l’agenzia di viaggi italiana leader nella vendita on line di crociere, a scrivere che oltre alle regioni gialle, arancioni e rosse predisposte dal Governo in base alla diffusione del Coronavirus, ”in Italia esistono anche zone verdi: le navi da crociera attualmente in servizio sui nostri mari”, come riportato da Ansa.  Considerate sicure anche dall’ultimo dpcm, che infatti non le vieta, grazie a tamponi, sanificazione continua di cabine e aree comuni, misurazione temperatura, braccialetti high-tech, le crociere sono isole naviganti che permettono alle persone di fruire in sicurezza delle attività di intrattenimento e socialità attualmente impossibili a terra, tanto da far parlare di modello crociere.  

Carnival Corporation & Plc

Come dichiarato dall’Ad Arnold Donald della dual listed company Carnival Corporation & Plc, il più grande operatore di crociere del mondo con sede a Miami e Londra, che ha tra le sue controllate Costa Crociere e Aida, nel corso della pandemia fino ad ottobre scorso il gruppo ha perso 700 milioni di dollari al mese, rimpatriato 80.000 membri di equipaggio a spese delle compagnie e raccolto dal mercato 14 miliardi di dollari negli ultimi mesi, per avere pista fino al prossimo anno anche con zero entrate. 

La revoca del No-Sail Order

Carnival C&P ha cominciato a trarre un sospiro di sollievo quando l’agenzia federale statunitense di controllo sulla sanità pubblica, CDC, ha deciso dopo 8 mesi di No-Sail Order, dal 1° novembre di sostituire il divieto di navigazione con una serie di requisiti, che se soddisfatti dopo prove simulate, certificheranno l’idoneità delle navi a riprendere l’operatività. Questo allentamento sta permettendo la graduale ripresa delle navi passeggeri negli Stati Uniti, la pianificazione del rilancio delle compagnie di crociera a dicembre e inizio 2021 e la ripresa dei progetti di rinnovo e costruzione di nuove navi sospesi per la pandemia. Lo segnala anche Bolidt, azienda abilitatore di design specializzata in applicazioni in resina che lavora in tutto il mondo con le principali compagnie di crociera, che sta vedendo un rapido aumento dei suoi ordinativi. 

In Cina un’alba prima del sorgere del sole

In Cina il Ministero della Cultura e del Turismo ha tolto il divieto di viaggio tra le province nella seconda metà di ottobre, incoraggiando la domanda interna di viaggi, definita un’alba prima del sorgere del sole da Royal Caribbean, che ha dispiegato la sua Wonder of the Seas in Cina e prevede nel 2021 altre navi con partenze dai porti di Shangai, Hong Kong e Tanjin. Prima della pandemia i passeggeri Royal Caribbean in Cina erano in decisa crescita, stimata in 760.000 dagli 484.000 del 2018 (Fonte: Rapporto annuale di  Cruise Industry News 2020).

In Estremo Oriente per incoraggiare la ripresa del settore, si programmano crociere più brevi di 3 o 4 notti oppure si propongono le crociere verso il nulla, offerte dalla Dream Cruises con partenza da Singapore.

Fincantieri

Fincantieri che non ha registrato alcuna cancellazione di ordini, durante l’emergenza ha consegnato la 100ma nave da crociera costruita per Princess Cruises, brand del gruppo Carnival, e la 101ma costruita per Silversea Cruises, brand di Royal Caribbean, nonostante il blocco e la ripresa della produzione condizionata dai nuovi protocolli di sicurezza. La posizione patrimoniale del gruppo è solida, fa sapere in un comunicato, con liquidità e linee di credito sufficienti per affrontare la situazione attuale nel medio termine, anche grazie alla nuova linea di credito per 1,15 miliardi di euro, concessa da un pool di banche e garantita da Sace. il terzo trimestre evidenzia una produzione in ripresa, mentre i risultati dei primi 9 mesi superano i 3,5 miliardi, in calo rispetto al 2019 del 16% per gli effetti del Covid-19, che ha abbassato le ore di produzione del 19%. Una tenuta importante, anche per l’azione di traino che esercita nei confronti delle altre imprese alle quali si rivolge per la fornitura di materiali e prodotti altamente specialistici, come il gruppo tecnologico Wartsila specializzato in tecnologie intelligenti e soluzioni complete per i mercati marittimi e energetici, che nel corso di questo anno pandemico ha ricevuto ordinativi importanti da Fincantieri per 12 navi da crociera, tra gli altri riguardanti sistemi di trattamento rifiuti, generatori di acqua dolce, sistemi di intrattenimento, motori e scrubber ibridi. 

Gli alti e bassi della ripresa graduale

Per il momento, nonostante i protocolli le conclamino sicure, le crociere devono affrontare ancora ostacoli in parte per la diffidenza ancora piuttosto sostenuta della clientela e in parte per gli imprevisti delle destinazioni terrestri, che possono essere soggette a chiusure improvvise, come accaduto alla Costa Deliziosa che ha dovuto cancellare i viaggi programmati da Trieste che toccavano la Grecia, tornata in lock down. La nave riprenderà le operazioni il 26 dicembre con un itinerario di bellezze tutte italiane.  

Intanto, IMO e UNWTO hanno invitato i governi ad utilizzare la Guida sulla ripresa graduale e sicura delle operazioni delle navi da crociera dell’Unione Europea e 3 documenti quadro (operatori, passeggeri, marittimi) sviluppati dalla Camera di navigazione del Regno Unito con CLIA (Cruise Lines International Association), affinchè il mondo delle crociere riparta al più presto.