Formazione

“Le nuove sanzioni UE alla Russia, la parola agli esperti”, il 17 maggio edizione speciale dell’International Trade Talk

A partire dalle 11 sul canale YouTube di Arcom Formazione, organizzatore dell’evento insieme ad Assocad, con la collaborazione di Shipmag

Roma – L’invasione Russa dell’Ucraina ha comportato l’istituzione di rilevanti sanzioni verso Russia, Bielorussia e territori separatisti dell’Ucraina, con significative conseguenze per gli operatori del commercio internazionale.

Con il “quinto pacchetto” di sanzioni, l’Unione Europea, in particolare, ha inasprito ulteriormente le misure precedentemente adottate contro la Russia. Le nuove restrizioni incidono ancora più profondamente nel commercio con l’Unione Europea, prevedendo un ampliamento delle merci già precedentemente colpite, imponendo allo stesso tempo pesanti restrizioni alle capacità logistiche della Russia, nell’obbiettivo di limitare l’accesso ai materiali utili allo sforzo bellico russo, come i combustibili e le tecnologie militari.

Sono molti i prodotti tipici del made in Italy ad essere colpiti, sia nella categoria dei “prodotti di lusso”, individuata nel quarto pacchetto e ulteriormente approfondita nel corso delle ultime misure disposte dalla Commissione UE, che tra i prodotti considerati come “necessari per l’industria russa”, rispetto ai quali è stato introdotto un nuovo blocco alla vendita e all’esportazione.

Tra i beni di lusso, individuati nell’all. XVIII del Reg. 428/2022, sono, in particolare, ricompresi i vini, tartufi, abbigliamento e gioielli del valore superiore a 300 euro per articolo. In tale divieto di export rientrano anche settori particolarmente significativi per l’economia italiana, tra cui i veicoli per il trasporto terrestre, aereo e marittimo di persone dal valore unitario superiore ai 50.000 euro e le moto vendute all’export per più di 5.000 euro.

Nel divieto inerente l’esportazione ai beni strategici sono inclusi, invece, i prodotti in vetro, tessuti in cotone e lana, nonché numerosi beni in acciaio e macchinari industriali. Tutti i prodotti inclusi nell’all. XVIII del Reg. 576/2022 non potranno, pertanto, più essere liberamente esportati in Russia, con evidenti conseguenze per le imprese italiane attive nel commercio estero. L’esportazione dei prodotti in violazione dei divieti, anche tramite triangolazioni, è, infatti, punita dal d.lgs. 221/2017, con la possibile detenzione dai due ai sei anni.

Tali importanti problematiche saranno al centro, il 17 maggio alle ore 11, dell’edizione speciale dell’International Trade Talk intitolato “Le nuove sanzioni alla Russia”, in diretta sul canale YouTube di Arcom Formazione con la partecipazione di Marco Padovan, avvocato fondatore dello Studio Legale Padovan, esperto di sanzioni internazionali e Sara Armella, avvocato esperto di diritto doganale e del commercio internazionale fondatore dello studio legale Armella & Associati. L’incontro è organizzato da Arcom formazione con Assocad, Associazione nazionale dei Centri di assistenza doganale, in collaborazione con ShipMag, il magazine online del mondo dello shipping.

È possibile anticipare le domande da porre ai relatori scrivendo all’indirizzo mail formazione@arcomsrl.it