Crociere e Traghetti Porti e Infrastrutture Shipping e Logistica

L’economia del mare in Emilia-Romagna genera un valore aggiunto di 3,7 miliardi di euro

Il dato emerge dal Rapporto 2023 Italian Maritime Economy di SRM

Ravenna – Gli scenari nazionali e internazionali chiamano i nostri porti a sfide sempre più complesse, tra cui spiccano quelle in sostenibilità e digitalizzazione, per far crescere i livelli di competitività del sistema marittimo italiano. Obiettivi che necessitano di ingenti investimenti e capitale umano sempre più qualificato che sono stati al centro dell’incontro odierno organizzato in città da Intesa Sanpaolo, SRM e Autorità Portuale, che ha visto la presenza dei rappresentanti del mondo economico, accademico, logistico e istituzionale locale.

Un appuntamento, ospitato presso la Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna che ha partecipato alla organizzazione dell’evento, che ha preso spunto dalle analisi locali e dal Rapporto 2023 Italian Maritime Economy di SRM (Centro Studi del Gruppo Intesa Sanpaolo) per far emergere i temi più importanti connessi allo sviluppo del porto di Ravenna e della cosiddetta “economia del mare” regionale e nazionale. L’evento è stato aperto Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo e dai rappresentanti delle principali istituzioni locali. A seguire Massimo Deandreis, Direttore Generale SRM Centro Studi Gruppo Intesa Sanpaolo, e Alessandro Panaro, Responsabile Maritime & Energy SRM Gruppo Intesa Sanpaolo, hanno presentato il “Rapporto 2023 Italian Maritime Economy”. Dati e riflessioni sulle quali hanno preso avvio le riflessioni di due tavole rotonde sul tema “Gli investimenti, le imprese e i mercati” e “Logistica e portualità” cui ha portato le proprie riflessioni, tra gli altri, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale, Daniele Rossi. Conclusioni affidate al Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi.


Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo ha sottolineato come “la cosiddetta economia del mare in Emilia-Romagna genera un valore aggiunto di 3,7 miliardi di euro e la logistica regionale conta 10mila imprese con 91mila addetti. L’anno scorso lo scalo di Ravenna ha fatto registrare un record sia in termini di merci movimentate che per le crociere. Numeri che danno la dimensione di quanto sia importante investire su questa infrastruttura che assicura al territorio proiezione internazionale e connessioni con il mondo, grazie alle quali le imprese raggiungono i mercati esteri più diversi. Come prima banca italiana, storicamente radicata e ramificata in regione, siamo in prima linea per sostenere le imprese nel contesto macroeconomico e nel percorso verso gli investimenti strategici, con attenzione particolare a sostenibilità, efficientamento energetico, digitalizzazione e valorizzazione dei rapporti di filiera. Intesa Sanpaolo sostiene il settore della logistica poiché rappresenta un asset fondamentale per la competitività dell’Italia”.

Massimo Deandreis, Direttore Generale SRM è stato chiaro: “Presentiamo il nostro Rapporto in questo territorio dove è ubicato uno dei porti più importanti del Paese, soprattutto per il traffico di materie prime. A livello strategico, il suo futuro, secondo le nostre analisi, è agganciato alla capacità di realizzazione dei progetti del PNRR, oltre che al decollo della Zona Logistica Semplificata che potrà supportare lo scalo nell’attrarre nuovi traffici. Fondamentale sarà altresì la strategia di diventare sempre più uno scalo Green, con investimenti sostenibili e rivolti a sviluppare altresì il ruolo di Ravenna come hub di bunkeraggio nell’ambito dei combustibili alternativi, una delle sfide più forti che il Mediterraneo sta presentando”. Daniele Rossi, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale aggiunge: “Il porto di Ravenna sta vivendo un momento di grande cambiamento. Stiamo lavorando da anni per adeguare l’infrastruttura alle sfide della portualità del futuro ed ora siamo in grado di garantire entro il 2024 la conclusione di tutti i lavori della prima fase del Progetto dell’Hub portuale. Nuovi fondali, nuove banchine, nuove aree logistiche, collegamenti viari e ferroviari ampliati e servizi di eccellenza, com’è sempre stato nel nostro scalo. Grandi investimenti legati alla transizione energetica che renderanno il porto di Ravenna un hub energetico nazionale. La presentazione oggi dello studio di SRM a Ravenna e la presenza del Viceministro Rixi testimoniano la grande attenzione che oggi è puntata sul porto di Ravenna a livello nazionale per il rango che già riveste e per il riferimento strategico che rappresenterà nei prossimi anni per tutto il sistema portuale, logistico e produttivo del nostro Paese”.

SINTESI DEI DATI DI RILIEVO PER RAVENNA E L’EMILIA-ROMAGNA

A cura di SRM

●       L’economia del mare in Emilia-Romagna genera un valore aggiunto di 3,7 miliardi di euro pari al 7% del totale nazionale.

●       L’import export marittimo traina l’economia della regione: 41,5 miliardi di euro pari al 30% del totale interscambio di cui 17 mld in import e 25 mld in export.

●       Via mare l’Emilia-Romagna importa soprattutto metalli, macchine e apparecchi meccanici e prodotti alimentari e bevande; tali merci superano la metà (54%) delle importazioni marittime complessive della regione. In uscita sono principalmente macchine e apparecchi meccanici, mezzi di trasporto e prodotti alimentari e bevande, che insieme pesano il 74% dell’export marittimo regionale.

●       Il principale mercato di importazione via mare è il Far East, che da solo pesa il 43%; a seguire i Paesi europei non UE e l’UE27; i mercati di export sono il Nord America con il 34%, il Far East con il 20% e il Centro-Sud America.

●       La logistica, una filiera importante e strategica: in Emilia-Romagna sono presenti 10mila imprese attive nella logistica e nella portualità (terza regione per numerosità dopo Lombardia e Campania) che occupano 91mila addetti.

●       Ravenna, da sempre un porto di riferimento dei paesi che si affacciano sul Mar Nero e, in particolare dell’Ucraina, ha registrato una performance importante nonostante il conflitto; nel 2022 ha movimentato 27,4 milioni di tonnellate di merci (record storico), pari ad un aumento su base annua dell’1%.

●       Il 2022 si è rivelato l’anno record per le crociere con 193mila passeggeri movimentati dal porto che ha attratto parte dei traffici prima destinati a Venezia.

●       Nei primi sette mesi del 2023 il porto ha totalizzato 15,6 milioni di tonnellate di merci, con un lieve calo del 4,9%, da ricondursi anche agli eventi meteorologici eccezionali che hanno causato interruzioni ai collegamenti stradali e ferroviari di ultimo e penultimo miglio. Riguardo al comparto passeggeri, si sono registrati 166mila croceristi (+85%).