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L’Iran ferma due petroliere e arresta 37 marittimi con l’accusa di contrabbando

Le unità sequestrate navigano rispettivamente sotto bandiera panamense e tanzaniana e trasportano 1,5 milioni di litri di carburante

Iran – Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana (Irgc) ha sequestrato due navi e tratto in arresto i 37 membri dei due equipaggi con l’accusa di trasportare olio combustibile di contrabbando nel Golfo Persico. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Tasnim. Le unità sequestrate navigano rispettivamente sotto bandiera panamense e tanzaniana e trasportano 1,5 milioni di litri di carburante. Contestualmente, il Consiglio dell’Ue ha adottato oggi un nuovo pacchetto di misure restrittive che coinvolge quattro individui e sei entità responsabili di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

Il pacchetto segue la dichiarazione dell’Alto rappresentante, Josep Borrell, a nome dell’Unione europea per celebrare l’anniversario dell’uccisione di Mahsa Amini il 16 settembre 2022, mentre era in custodia della polizia morale iraniana. Nella lista dei sanzionati si aggiungono il vice del comandante in capo del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) nel quartier generale di sicurezza centrale dell’Imam Ali e i comandanti di polizia delle province di Mazandaran e Fars. Nella black list finiscono anche la prigione di Kachui e il suo direttore; le prigioni di Sanandaj, Zahedan e Isfshan; così come l’agenzia di stampa Tasnim insieme al Consiglio supremo del cyberspazio. Le misure restrittive si applicano ora a un totale di 227 individui e 43 entità. Consistono – come ricorda l’Agi – in un congelamento dei beni, un divieto di viaggio nell’Unione europea e un divieto di mettere fondi o risorse economiche a disposizione di coloro che sono elencati.