Porti e Infrastrutture

L’Iran sequestra una petroliera con 19 marittimi a bordo

Si tratta di una ritorsione contro gli Stati Uniti. La nave era diretta in Turchia

Teheran – L’Iran ha sequestrato oggi, 11 gennaio, una petroliera che trasportava greggio iracheno destinato alla Turchia come rappresaglia per la confisca lo scorso anno della stessa nave e del suo petrolio da parte degli Stati Uniti: lo hanno riferito i media statali iraniani. La mossa è destinata alimentare ulteriormente le tensioni nella regione.

Il sequestro della nave St. Nikola, battente bandiera delle Isole Marshall, arriva dopo settimane di attacchi da parte degli Houthi, sostenuti proprio dall’Iran, contro le navi in transito nel Mar Rosso.

“Dopo il furto di petrolio iraniano da parte degli Stati Uniti l’anno scorso, la petroliera St Nikolas è stata sequestrata dalla Marina iraniana con un ordine giudiziario ed è in rotta verso i porti iraniani, ha riferito l’agenzia semiufficiale Fars, citando una dichiarazione della Marina.

La St Nikolas era stata sequestrata dagli Stati Uniti lo scorso anno in un’operazione di applicazione delle sanzioni mentre navigava con un nome diverso, Suez Rajan. A seguito della mossa, l’Iran aveva avvertito gli Stati Uniti che il sequestro non sarebbe rimasto “senza risposta”. Secondo la società britannica di sicurezza marittima Ambrey, la St Nikolas è stata abbordata da uomini armati mentre navigava vicino alla città omanita di Sohar, e il suo sistema di tracciamento Ais è stato disattivato mentre si dirigeva in direzione del porto iraniano di Bandar-e-Jask.

“Le comunicazioni con la petroliera St Nikolas, di proprietà dell’armatore greco Empire Navigation, sono state interrotte intorno alle 06.30 dell’11 gennaio nelle acque dell’Oman” ha detto alla Reuters un portavoce della raffineria di petrolio turca Tupras, confermando di aver acquistato il carico dalla società statale irachena Somo.

L’azienda turca gestisce la raffineria di Izmir con una capacità di 241.500 barili al giorno ad Aliaga. La nave ha caricato circa 145.000 tonnellate di petrolio nel porto iracheno di Bassora e si stava dirigendo verso Aliaga attraverso il canale di Suez. L’equipaggio è formato da 19 persone, di cui 18 cittadini filippini e un cittadino greco.