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L’Istituto Kiel sconfessa il WTO: “La ripresa post Covid del commercio sarà a V”

Milano – Il commercio globale è sulla buona strada per riprendersi più rapidamente dal Covid-19 rispetto alla crisi finanziaria del 2008. A sostenerlo è l’Istituto tedesco Kiel for the World Economy (KWE), che guarda al futuro con fiducia: “I volumi del trasporto marittimo sono già tornati ai livelli attesi, quando c’è voluto più di un anno che accadesse dopo il crollo di Lehman Brothers. Un dato che suggerirebbe una ripresa a forma di V”, ha detto il presidente di KWE Gabriel Felbermayr, aggiungendo che “la situazione attuale è notevolmente migliore rispetto a un decennio fa”.

Una previsione che di fatto sconfessa il WTO, che di recente aveva affermato che le proiezioni per un forte rimbalzo commerciale a forma di V nel 2021 potrebbero essere “eccessivamente ottimistiche”. L’Istituto tedesco segnala che la pandemia ha spinto l’economia globale nel punto più profondo della crisi, rievocando scenari da Grande Depressione. Ma il rimbalzo ora c’è stato, e riflette la revoca delle severe restrizioni per contenere il virus da parte delle istituzioni.

Altri ancora, oltre all’Istituto Kiel, stanno assumendo una posizione più fiduciosa. Lunedì, l’amministratore delegato del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, ha indicato una “ripresa del commercio”. Il governo della Germania, peso massimo nelle esportazioni, prevede che “le ricadute economiche del Coronavirus saranno inferiori al previsto quest’anno”. Il governo, intanto, mastica amaro per risultati di luglio del commercio al dettaglio del mercato interno tedesco che continua a rallentare.  A luglio, dopo l’exploit del periodo post lockdown, le vendite in termini reali hanno registrato un decremento dello 0,9% su mese, dopo il -1,9% registrato il mese precedente. Il dato però delude le attese degli analisti che erano per un incremento dello 0,5%. Anche in termini nominali invece la variazione del commercio al dettaglio è stata pari a -0,3%. Secondo l’Ufficio Federale di Statistica tedesco (DESTATIS), però, la variazione annua si attesta a +4,2% dal +6,7% di giugno, risultando meglio delle attese che indicavano un +3%. In termini nominali la crescita tendenziale si attesta al 5,6%.