Crociere Primo Piano

Lo strappo di Carnival: “Obbligo di vaccinazione impraticabile. Potremmo spostare le navi altrove”

Miami – Carnival Corp potrebbe spostare gli home-port delle sue navi da crociera in altre parti del mondo se il divieto di salpare dagli Stati Uniti non verrà revocato. Lo ha dichiarato mercoledì l’amministratore delegato Arnold Donald.

Le navi da crociera negli Stati Uniti rimangono bandite e Carnival ha affermato che le recenti linee guida dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) sulla ripresa dei viaggi, inclusa la garanzia che tutti i passeggeri siano vaccinati, sono “in gran parte impraticabili”.

Donald ha detto che Carnival sta ancora cercando di lavorare con il CDC su un approccio “pratico” per riprendere i viaggi, ma ha ribadito che la compagnia non ha preso posizione sull’obbligo di vaccini per i passeggeri. “Se non ci metteranno in condizione di navigare, ovviamente prenderemo in considerazione altri porti”, ha detto Donald parlando con gli analisti.

I principali rivali di Carnival – Norwegian Cruise Line Holdings Ltd e Royal Caribbean Group – hanno già fatto sapere che riprenderanno la navigazione direttamente dai Caraibi entro la fine dell’anno con passeggeri vaccinati. La maggior parte delle crociere ai Caraibi partono generalmente dalla Florida.

Carnival, che opera in 14 porti negli Stati Uniti, ha registrato una perdita nel primo trimestre di quasi 2 miliardi di dollari, ma ha riferito che le prenotazioni durante il periodo sono state circa il 90% superiori ai volumi del quarto trimestre del 2020. “Le prenotazioni anticipate per il 2022 sono più forti di quanto non fossero per il 2019”, ha aggiunto la società.

“Le prenotazioni di Carnival per il 2022 sono attualmente in anticipo rispetto ai livelli pre-pandemici, dimostrando che la domanda di crociere non è completamente morta”, ha scritto in una nota Laura Hoy, analista di azioni di Hargreaves Lansdown.