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L’Olanda finanzia il progetto per la produzione di idrogeno verde in mare aperto

Il progetto consiste nell’installazione di un impianto di produzione di idrogeno verde sulla piattaforma Q13a-A. L’impianto convertirà l’acqua di mare in acqua demineralizzata, quindi in idrogeno verde

Amsterdam – La Netherlands Enterprise Agency (RVO) finanzierà PosHYdon, un progetto pilota offshore di idrogeno verde su una piattaforma di lavoro guidata da Neptune Energy.

Il sussidio è stato assegnato nell’ambito del programma pubblico Demonstration Energy and Climate Innovation (DEI+) della RVO, che invita a presentare domande di finanziamento per investimenti in sviluppo di energie rinnovabili, compresi i progetti pilota sull’idrogeno.

PosHYdon, che sarà ospitato sulla piattaforma Q13a-A gestita da Neptune Energy, ha l’obiettivo di integrare eolico offshore, gas offshore e idrogeno offshore nel Mare del Nord olandese.

Il progetto consiste nell’installazione di un impianto di produzione di idrogeno verde sulla piattaforma Q13a-A. L’impianto convertirà l’acqua di mare in acqua demineralizzata, quindi in idrogeno verde (tramite elettrolisi) che sarà miscelato con gas naturale e trasportato a terra tramite una conduttura già esistente.

Lex de Groot, amministratore delegato per i Paesi Bassi di Neptune Energy, ha dichiarato: “Accogliamo con favore l’assegnazione di questo sussidio e non vediamo l’ora di progredire con questo entusiasmante progetto sulla nostra piattaforma Q13a-A. PosHYdon fornirà le informazioni necessarie per sviluppare la produzione di idrogeno verde su larga scala in mare. Il Mare del Nord olandese ha un futuro entusiasmante come ‘nuovo hub energetico’ e si candida a  svolgere un ruolo di primo piano nella produzione di idrogeno verde su larga scala per l’Europa nordoccidentale, grazie all’infrastruttura che collega offshore e onshore”.

Groot ha continuato: “L’integrazione dei sistemi energetici supporta gli obiettivi di zero emissioni in modo intelligente, efficiente ed economico e senza disturbare gli ecosistemi marini esistenti. La vasta rete di infrastrutture è collegata alle reti internazionali e può facilmente ospitare parchi eolici più al largo, convertendo la produzione di elettricità verde in idrogeno verde e trasportandola alla rete a terra”.