Shipping e Logistica

L’omicidio del capitano diventa un giallo. “E’ stato un intruso”. “No, vittima di ammutinamento”

Cartagena – E’ scontro fra armatore e inquirenti nelle indagini sull’omicidio del comandante della portacontainer Spirit of Hamburg, avvenuto nelle acque di Cartagena in Colombia. Fonti dell’Ufficio del Procuratore hanno riferito ai media locali che l’uccisione di Myo Tun, 50 anni, sarebbe stato commesso, con particolare violenza, dallo stesso equipaggio.

La nave con a bordo più di 500 container era arrivata a Cartagena giovedì scorso, 16 aprile, come emerge nella carta di navigazione. La versione ufficiale dalla compagnia di navigazione Zeaborn Ship Management fa invece riferimento a un crimine commesso da “un intruso a bordo della nave nel porto di Cartagena“. “I dirigenti della compagnia devono purtroppo riferire che nel pomeriggio del 16 aprile 2020, uno dei loro preziosi marittimi impiegato sulla loro portacontainer ‘Spirit of Hamburg’ ha subito lesioni mortali, a seguito di quello che si ritiene sia stato un incidente violento con un intruso a bordo della nave nel porto di Cartagena, Colombia”.

“I familiari dell’equipaggio sono stati avvisati e in questo momento difficile verrà offerto un supporto completo. L’equipaggio della ‘Spirit of Hamburg’ riceverà un aiuto psicologico dopo la tragica morte del loro collega“, ha  aggiunto la multinazionale. “Le circostanze esatte dell’incidente sono ancora sconosciute e la polizia ha avviato un’indagine ufficiale sugli eventi e ha condotto interrogatori sull’equipaggio”. Fonti giudiziarie citate dalla stampa locale riferiscono invece che il capitano, di origine birmana, sarebbe stato ucciso al termine di un ammutinamento a bordo.